5-0 DELLA SAMP CONTRO UN VERONA GIA’ IN VACANZA
Che umiliazione, che vergogna. Alla faccia della strigliata di Sogliano, il Verona di Mandorlini si presenta con pinne, fucile ed occhiali a Genova e piglia una batosta degna dei peggiori incubi.
La squadra e il suo allenatore, appagati dalla salvezza ottenuta, rimediano una figuraccia che, se nulla conta al fine dell’obbiettivo di stagione già raggiunto, molto, invece, conta, in ottica futura. Perché a Setti e Sogliano la gente appagata sta sullo stomaco, se non si era capito in settimana.
Brava la Samp, comunque, decisa, impietosa, profittatrice della generose concessioni gialloblù. Mihajlovic butta giù Giulietta senza pietà. Femminicida.
I blucerchiati al primo affondo. Al 4’ Romulo non chiude Renan che va al tiro dal limite, palla sul palo: Sansone brucia Albertazzi sulla ribattuta e piazza il gol. Toni ha all’8’ una gigantesca occasione davanti a Da Costa ma gli calcia addosso. Rabbia Hellas che approfitta della difesa allegrotta per rendersi pericolosissimo con Iturbe (tiro a fil di palo) e Romulo (sul fondo di poco) nel giro di due minuti. Tutto questo nel primo quarto d’ora. Cinque minuti di tregua poi il festival dell’orrore difensivo riparte. Solo che il Verona fallisce le occasioni regalate dai doriani, mentre la Samp punisce ancora i gialloblù con un tiro dal limite. Sono statue di sale i nostri, a guardare il tiro piazzato di Renan, al 23’, infilarsi per il 2-0. Ne segue una gara spenta col Verona che fatica a reagire, Toni che sgomita per tutti, Iturbe e Romulo che non pungono come prima. Così, la Samp ne approfitta, buca ancora a sinistra (Cacciatore in vacanza), la palla passa sotto le gambe di un Moras inguardabile e Soriano anticipa ancora tutti. E’ il peggior Verona della stagione.
Reazione nella ripresa? Macchè, bandiera bianca e largo ai blucerchiati, che ne fanno altri due. Soriano, con un fendente dopo due minuti, castiga Rafael e Palombo lo beffa su punizione. 5 a 0. La disfatta è compiuta. Entrano Rabusic (Romulo) Pillud (Cacciatore) e Cacia (Toni). Esperimenti utili a non si sa cosa. La nostra cronaca finisce qui, con l’hellas che va (nemmeno troppo) vicino al gol della bandiera (oggi sfregiata) e la Samp che sembra il Barcellona di Guardiola.
ANDREA SPIAZZI
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