hellas1903 partite Al Milan basta Rabiot contro il Verona del “Mai una gioia”. 0-1 al Bentegodi

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Al Milan basta Rabiot contro il Verona del “Mai una gioia”. 0-1 al Bentegodi

Andrea Spiazzi
Andrea Spiazzi Direttore 
Hellas sconfitto da una rete del francese in una gara piatta e dalle poche vere occasioni

Che il Verona affronti ormai le partite già da retrocessa non è una novità, che non riesca a regalare una gioia, nemmeno. Tutto scorre tra il noioso e lo scontato al Bentegodi dove un Milan lento e con poche idee ha la meglio sui gialloblù grazie al francese Rabiot, che segna e domina a tutto campo contro i gialloblù che ci provano solo nel finale, dopo aver mancato clamorosamente le rete con Belghali a fine primo tempo sullo 0-1. I rossoneri sono talmente involuti che tirano solo due volte in porta, tante quante il povero Hellas che solo nella ripresa cerca di trovare un po' di orgoglio, troppo poco per strappare punti ai milanesi. Sammarco fa entrare perfino Vermesan (meglio di molti altri) e l'oggetto misterioso Isaac che invece non lascia traccia di sé se non per uno spintone. Orban è impreciso, molti sono già ai saluti, mentre la difesa riesce a non soccombere ulteriormente con una discreta partita. È la quinta sconfitta consecutiva per lo sgangherato e battutissimo Verona 2025/2026, amplissimamente inadeguato alla serie A.

5-4-1 di Sammarco che deve fare a meno di Bowie e Mosquera e schiera Orban unica punta, assistito da Belghali che largo a sinistra accorcia verso l'attaccante.

Avvio equilibrato, Montipò esce su Leao, il Verona tiene lontano il pericolo fino al 16' quando Edmundsson stende Rabiot sul vertice sinistro e viene ammonito.

Al 21' Oyegoke, scontratosi poco prima con Leao, fa segno di non farcela, entra Lirola. L'esterno esce zoppicando vistosamente. Al 24' è Akpa Akpro a entrare duro su Rabiot, giallo anche per lui. Baretsaghi calcia la punizione in curva.

Athekame va sul fondo lanciato da Modric, il passaggio è impreciso e spazzato da Nelsson al 28'. Il Milan controlla la palla senza affanni ma non trova sbocchi, il blocco basso del Verona è statico e punta a murare l'azione avversaria nella propria trequarti.

Leao fa correre Rabiot verso l'area, il tiro è debole e parato da Montipò al 32'. I gialloblù riescono a farsi vedere in avanti al 33' quando Nelsson viene steso ai 20 metri dalla porta. Orban calcia sulla barriera.

0-1, RABIOT. Il Milan giochicchia, poi al 41' trova il varco e segna. Parte Leao che vede l'inserimento di Rabiot. Il francese è dimenticato dalla difesa gialloblù e davanti a Montipò non sbaglia.

Il Verona, inesistente dalla metà campo in su, prosegue nella sua gara difensiva. Leao è fermato in area da Nelsson.

BELGHALI SI MANGIA IL PAREGGIO. Nel secondo dei due minuti di recupero Belghali parte con Orban sul filo del fuorigioco. L'algerino sceglie l'azione personale, arriva davanti a Maignan e si fa parare il tiro gettando al vento un'occasione gigantesca.

Un acquazzone accoglie le squadre che rientrano in campo, il Milan ritarda. Bradaric lascia il posto a Vermesan. Maignan viene fischiato dalla Curva Sud. Ci prova, il Verona, ad estrarre qualcosa dalla sua gara, con un accenno di pressing alto, mentre il Milan vuole gestire e lo fa con lentezza soporifera.

Belghali ci prova da fuori con palla a lato di poco al 53'. Modric va in area, i gialloblù contengono il cross. Bartesaghi conquista una punizione, Valentini spazza di testa. Gagliardini pasticcia al limite dell'area consegnando palla a Maignan al 60'. Gabbia chiude in corner Bernede, Orban, verso il fondo, sul controllo palla se la porta sul fondo.

Saelemaekers, Ricci e Gimenez sostituiscono Athekame, Fofana (problema muscolare) e Leao al 64'.

Gira che ti rigira la palla, è il Verona a partire con Belghali, il cui tiro è deviato in corner da un difensore al 68'. Vermesan strappa applausi prima con un tiro parato in corner da Maignan, poi con un altro a giro che va sul fondo di non molto.

Il Milan fa il 2-0  al 74' con Gabbia di testa libero a un metro dalla porta, ma c'è un fuorigioco precedente di Gimenez.

Allegri spedisce dentro Nkunku per Pulisic. Il Milan vuole la vittoria per la Champions, l'Hellas tenta di dare una gioia ai propri tifosi nei minuti finali e attacca con baricentro alto. Entrano Isaac e Lovric per Bernede e Gagliardini all'83'.

Orban ed Edmundsson si scontrano sul primo palo, la palla colpita dal nigeriano, che non segna dal 26 gennaio, è salvata quasi sulla linea da Gabbia. Orban è fermato sul più bello anche da Modric all'89'. Il Milan arranca ma sa ripartire, così Valentini salva per due volte la porta prima fermando un cross di Bartesaghi, poi respingendo il tiro a rete di Saelemaekers al 91'. Ci sono altri tre minuti di recupero, Allegri (infuriato per il pressapochismo dei suoi) porta a casa tre punti col minimo sforzo contro il Verona del "Mai una gioia".