Gara di orgoglio dei gialloblù retrocessi che agguatano il pareggio nel recupero
L'Inter festeggia la sua vincente stagione con l'ultima al Meazza davanti a 75mila spettatori, ma il Verona contiene i nerazzurri alla costante ricerca del gol rimediando un più che onorevole pareggio. Una deviazione galeotta di Edmundsson col petto regala la rete del vantaggio ai nerazzurri, che poi pensano agli applausi e agli avvicendamenti. Così Bowie, fino a quel momento impalpabile, approfitta di un lancio e fredda il terzo portiere Di Gennaro dopo che il difensore faroense si era immolato più volte a difesa della porta, così come Montipò.
L'Hellas saluta San Siro con un pareggio nell'anno della peggior retrocessione della storia. Paradossi di una stagione che da tempo non aveva più nulla da dire se non salvare la dignità nelle ultime partite.
Verona con Bowie e Suslov in attacco, Lovric al posto di Akpa Akpro a centrocampo. Ampio il turnover di Chivu nella giornata della festa del doblete a San Siro.
Gara da subito a senso unico con l'Inter che prova a superare il muro difensivo del Verona che cerca la ripartenza. Bonny minaccia la porta in un paio di occasioni. I nerazzurri sono imprecisi nell'ultimo passaggio.
La prima occasione netta è per il Verona. Al 22' Valentini da sinistra crossa, in mezzo Bowie colpisce di testa, Lovric sulla traiettoria incorna di nuovo davanti a Sommer che con un colpo di reni ferma la palla in due tempi. Risponde Mkhitaryan che da fuori di calcia di collo con palla alta.
Nelsson e Edmundsson riescono a fermare gli ultimi passaggi dell'Inter, il faroense chiude in corner un tiro di Lautaro Martinez al 34'. Belghali conquista un corner al 36'. Sommer rimette in angolo una palombella. Nulla di fatto.
Al 40' l'Inter ha l'81 per cento di possesso palla ma il ritmo è lento, è una passerella a cercare il gol per celebrare al meglio la festa nerazzurra. I nerazzurri vanno in contropiede al 42': Montipò salva su Mkhitaryan, poi Lautaro spedisce fuori.
Dopo 20 minuti di intervallo, le squadre tornano in campo. Harroui sostituisce Bernede. Bonny solo davanti a Montipò perde l'attimo, Montipò salva in corner su un rimpallo.
1-0, AUTOGOL DI EDMUNDSSON. Dall'angolo salta Bonny e incorna, la palla è deviata col petto da Edmundsson, la Lega serie A dice autorete.
Le maglie dell'Hellas si aprono, Montipò salva ancora al 51' quando Lautaro calcia a colpo sicuro. La porta del Verona è presa a bersaglio. Suslov abbatte Bonny.
EDMUNDSSON E MONTIPÒ CHIUDONO LA PORTA. Con il braccio attaccato al corpo Edmundsson salva un gol certo a portiere battuto su tiro di Mkhitaryan al 57', sulla ribattuta Montipò si supera su Lautaro.
Valentini al 60' si lamenta (ammonito per proteste) per una spinta a due mani di Luis Henrique mentre salta in area, il Var dice di proseguire. Entrano Sarr e Akpa Akpro per Suslov e Belghali. Dimarco Pio Esposito e Zielinski sostituiscono Darmian, Bonny e Diouf.
L'Hellas prova a incunearsi tra i festeggiamenti interisti, ma non punge. Lautaro esce per la standing ovation, entra Mosconi. Il diciannovenne spreca una buona occasione, poco prima Harroui si fa parare il tiro da Sommer. All'86' Edmundsson salva sulla linea il tiro di Sucic, poi Valentini ferma la conclusione di Mkhitaryan.
1-1 DI BOWIE. L'Inter si ferma, il Verona no. Nasce al 92', così, un contropiede con Bowie che vince un contrasto con Carlos Augusto e trafigge Di Gennaro. Poco dopo Vermesan di testa va vicino alla rete dell'1-2.
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