E adesso serve una rifondazione gialloblù

E adesso serve una rifondazione gialloblù

Il Verona ripartirà dalla B: il risultato sportivo torni in primo piano, investendo con accortezza

di Matteo Fontana, @teofontana

I titoli di coda scorrono veloci sulla sventurata stagione del Verona. Sventurata non per caso, sia chiaro, perché fin dall’inizio, e da un’estate vissuta tra mille casi ed equivoci gestiti mali (Toni, Cassano, poi Pazzini). La rosa è stata costruita in ritardo e ha sempre manifestato delle carenze. Il tecnico ha cercato di rattoppare come ha potuto, ma quando opera in emergenza gli errori si moltiplicano.

Mai i gialloblù hanno perso così tante partite in un campionato. Sono 23 le sconfitte dell’Hellas, e molte di queste resteranno come tracce umilianti nella storia del Verona. La retrocessione, imminente anche sul piano della matematica, è il corretto esito di tutto quanto è stato sbagliato dal primo all’ultimo dei protagonisti di questa vicenda.

Rimane un aspetto basilare: la Serie A, se non ci metti quattrini a sufficienza, non la reggi. La proprietà del Verona ha adottato una linea di contenimento dei costi – altroché spending review, qui si va oltre… – e ha sperato che Fabio Pecchia trovasse la formula magica per salvare l’Hellas. O, perlomeno, com’è accaduto in passato, che saltassero fuori tre squadre più inadeguate alla categoria.

Maurizio Setti ha ribadito ripetutamente il concetto per cui il bilancio viene sempre prima del risultato sportivo. Legittimo che lo dica da imprenditore, ma non ci si dimentichi che proprio il risultato sportivo è il core business di un club calcistico. Se queste possono essere considerate annate di ristrutturazione societaria (e un ds come Filippo Fusco è stato preso, nel 2016, con questa priorità), adesso occorre rimettere al centro il campo. Serve, nel giro di poche settimane, rielaborare l’area tecnica, individuare un manager e un allenatore che progettino un Verona vincente in B. E che dalle idee passino ai fatti, cosa mai semplice, come dimostrano le complicazioni che sono innate nel percorso della cadetteria.

Per riuscirci occorrerà, da parte del vertice societario, investire in modo ragionato, accorto, a maggior ragione a fronte di un organico che dovrà essere rivoluzionato. Sarà una rifondazione. Setti saprà metterla in atto? Il futuro dell’Hellas passa dalla risposta a questa domanda.

 

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