Il Verona e la dura via che porta alla rete. Kean il più pericoloso per “expected goals”

Il Verona e la dura via che porta alla rete. Kean il più pericoloso per “expected goals”

Il punto tecnico sui sistemi offensivi adottati da Pecchia e le statistiche sull’attacco gialloblù

di Michele Tossani, @MicheleTossani

La sconfitta contro il Bologna ha ancora una volta evidenziato i limiti del Verona in fase offensiva.

Abbandonato quel calcio spregiudicato fatto di controllo della partita tramite il possesso palla e di pressing ultra-offensivo visto lo scorso campionato in Serie B e provato senza successo nell’approccio con la massima serie, Fabio Pecchia ha virato verso un gioco più semplice e più adatto al materiale tecnico a disposizione.

Ecco allora il Verona schierato con un 4-4-2 che diventa 4-2-4 in fase offensiva, con il movimento costante degli attaccanti al fine di togliere punti di riferimento agli avversari. La fase di costruzione è diventata meno elaborata della precedente, col calcio lungo verso gli attaccanti, alla ricerca della seconda palla, che ha sostituito la ricerca di una fase di costruzione dal basso più elaborata.

Questo nuovo tipo di approccio, che in linea teorica avrebbe dovuto valorizzare elementi adatti al contropiede come i vari Matos, Aarons, Kean e Verde, non ha invece finora dato i frutti sperati.

Le problematicità dell’undici veronese vengono evidenziate non soltanto dal numero di gol segnati dalla squadra  (26, meglio soltanto di Genoa e Sassuolo) ma anche da altri dati statistici.

Se guardiamo infatti al numero di tiri prodotti in media a partita, il Verona è ultimo in Serie A sia per quanto riguarda i tiri totali (9.4) che i tiri in porta (2.5). Andando poi a controllare il dato relativo ai gol attesi notiamo come i gialloblù siano il quartultimo attacco del campionato con 29.37 expected goals (xG).

Cosa sono gli expected goals? Gli xG sono un dato statistico avanzato utilizzato per valutare la pericolosità di una squadra in zona gol. Questo numero, calcolato sulla base delle probabilità che ogni tiro abbia di trasformarsi in una rete (in base a determinati fattori quali ad esempio la zona da cui il tiro è effettuato o la presenza di avversari…) serve a darci un’idea più precisa della pericolosità di una squadra all’interno di una partita o di un campionato.

Confrontando il dato relativo ai gol attesi (appunto 29.37) con quello delle reti effettivamente segnate (26), ci accorgiamo di come il Verona segni 3.37 gol in meno di quanto sarebbe lecito aspettarsi. Unendo questa statistica al dato relativo ai tiri prodotti a partita risulta che i gialloblù non soltanto creano poco ma che gli avanti dell’Hellas non risultano essere nemmeno efficaci nelle poche occasioni che hanno a disposizione.

Le statistiche dei singoli sembrano confermare questa tendenza. Infatti, degli attaccanti in rosa il più prolifico in termini di gol (4) e il più pericoloso in termini di xG (5.30) è Kean. Dietro di lui troviamo Romulo (2 reti, 3.40 xG) e Valoti (2, 3.03), seguiti da Cerci (2, 2.68) e Verde (2, 1.95). È interessante notare come, considerando le prime sei posizioni dall’inizio della stagione, il secondo e il sesto giocatore di questa classifica in termini di pericolosità siano due elementi che, per motivi diversi, non sono più a disposizione di Pecchia come Pazzini (3.68) e Cáceres (2.36).

Michele Tossani

@MicheleTossani

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