Juric, l’allievo di Gasperini in cerca di riscatto

Juric, l’allievo di Gasperini in cerca di riscatto

Il tecnico croato è reduce dalla difficili esperienze al Genoa

di Raffaele Campo

Manca solo l’ufficialità, ma ormai è certo che Ivan Juric sarà il nuovo allenatore del Verona. Nelle ore precedenti si erano fatti anche i nomi di Nicola, Iachini e Guidolin, ma alla fine sarà l’ex centrocampista a sedere sulla panchina gialloblu.

Il tecnico croato è chiamato al riscatto, poiché reduce dalla pessima esperienza al Genoa di quest’ultima stagione: subentrato a ottobre a Davide Ballardini, dopo l’incoraggiante 1-1 in casa della Juventus ha ottenuto soltanto 3 punti, frutto di altrettanti pareggi, in sette gare di campionato. Fatale per lui era stata l’eliminazione ai rigori in Coppa Italia contro l’Entella ai calci di rigore. Proprio al termine di quella partita il club rossoblu aveva comunicato il suo esonero, optando per l’ex Hellas Cesare Prandelli.

Ma per conoscere meglio Juric, bisogna andare a ritroso. Fedelissimo di Gian Piero Gasperini, in quanto prima suo giocatore al Genoa e al Crotone e successivamente suo assistente all’Inter e al Palermo, la vera carriera da allenatore di Ivan inizia nel 2014, quando viene ingaggiato dal Mantova, in quella stagione in Lega Pro. Importante per il suo approdo in Lombardia il rapporto di collaborazione tra gli stessi virigliani e il Genoa, che gira ai biancorossi anche i giovani Said, Marchiori, Blaze e Zima. Nonostante le non facili vicende societarie interne, Juric si dimostra subito tenace e con le idee chiare. Il suo modulo è il 3-4-3, lo stesso del maestro Gasperini, e con non poche difficoltà riesce a ottenere il dodicesimo posto con 46 punti.

Conclusa l’esperienza mantovana, il tecnico firma un biennale con il Crotone, realtà da lui ben conosciuta. E infatti la sua esperienza in Calabria nelle vesti di allenatore è trionfale: a maggio conquista infatti la Serie A, con la squadra che chiude il campionato in seconda posizione. Diversi sono inoltre i giocatori che riescono a mettersi in luce: su tutti Ante Budimir, capocannoniere con 16 gol, e il difensore Gian Marco Ferrari, ora pilastro della difesa del Sassuolo. Allo stesso modo, altri protagonisti sono Raffaele Palladino, Adrian Stoian, Federico Ricci e Leonardo Capezzi.

Quell’annata sembrava per Juric solo il preludio a un grande percorso. E invece proprio da quel per l’allenatore inizia una lunga crisi. Nell’estate 2016 è il nuovo allenatore del Genoa. Dopo un buon inizio, con le vittorie contro Cagliari, Crotone e Fiorentina, i liguri incappano, specie da novembre in poi, in una serie di risultati negativi che fanno scivolare la squadra in una brutta posizione di classifica. E alla fine di febbraio, dopo il ko per 5-0 in casa del Pescara, Juric viene esonerato, sostituito da Mandorlini. Viene poi richiamato meno di due mesi dopo, e alla penultima di campionato, grazie al successo casalingo sul Torino per 2-1, ottiene la matematica salvezza che gli vale la conferma per la stagione successiva.

Ma a novembre 2017, a seguito della sconfitta nel derby contro la Sampdoria della 12^ giornata, è nuovamente esonerato: il Genoa aveva raccolto solo 6 punti, con una sola vittoria all’attivo. Il resto è la storia recente sopra indicata.

Ora Juric è chiamato al riscatto, in una piazza che sa esaltare al meglio le qualità dei singoli, allenatori o giocatori.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy