Serie B, la protesta dei non ripescati: “È un golpe”

Serie B, la protesta dei non ripescati: “È un golpe”

I club esclusi in caso di campionato a 19 squadre: “Lesi i nostri diritti”

di Redazione Hellas1903

I club in lotta per il ripescaggio protestano contro la decisione della Lega di Serie B. Presenti nel corso della conferenza stampa Catania, Siena e Novara.

Queste le parole di Pietro Lo Monaco, amministratore delegato del Catania, riportate dal sito www.tuttomercatoweb.com

Stiamo vivendo un momento di grandissima confusione, questa conferenza era dovuta da parte delle società interessate a un eventuale ripescaggio per far sentire la nostra voce alla luce di quello che si paventa. Le società di Serie B hanno chiesto di fare, caso unico nella storia, un campionato a 19 squadre senza provvedere ai ripescaggi per completare l’organico in barba alle normative e alle regole. Un atteggiamento basato sul nulla, ma che va a toccare il diritto, e sottolineo il diritto, a differenza di quel che viene sostenuto dai club di Serie B che parlano di ripescaggi come opportunità. I ripescaggi sono un diritto in base alla normativa esistente e nessuno può permettersi di disattenderla”.

Poi: Quello che sta avvenendo è un golpe che lede i nostri diritti e che va contro quanto sostenuto dal presidente FIGC Fabbricini non più tardi di una settimana fa riguardo il format a 22 squadre della Serie B. Inoltre quando si è venuto a creare il vuoto d’organico la FIGC ha obbligato con grande solerzia le società interessate a iscriversi in Serie B versando qualcosa come 1,2 milioni di fideiussioni e 700mila euro in assegni a fondo perduto. Si tratta di esborsi notevolissimi se considerate che queste società hanno dovuto far fronte anche agli obblighi previsti per l’iscrizione alla Serie C. Il Catania, per esempio, si è esposto per 3,5 milioni con le due leghe, parliamo di soldi non di noccioline. Ma siamo in Italia e qui vale tutto e il contrario di tutto, una settimana fa mi era stato riferito che nel colloquio fra due dirigenti uno sosteneva che si sarebbe arrivati a una B a 24 squadre e l’altro invece assicurava che senza l’Avellino si sarebbe restati a 19. Mi è venuto da ridere a sentire queste cose, mentre oggi sono inorridito. Qualora dovesse passare una cosa del genere, è chiaro che tutte le società interessate si tuteleranno. Noi riterremo perseguibili la FIGC e il commissario Fabbricini, arriveremo a tutti i giudizi di questo mondo per ristabilire le regole. Ma del resto siamo in un paese in cui una normativa precisa proibiva a un club di Serie A di avere quote in altre società professionistiche e invece si è accettato l’opposto come è sotto gli occhi di tutti“.

L’ad siciliano conclude: “Resto tuttavia speranzoso che col buon senso vengano fatte rispettare le regole e abbiamo deciso di tenere questa conferenza prima del provvedimento perché prevenire è meglio che curare. Questa è la nostra posizione, ma credo che sia anche quella degli altri club interessati e che nessuno di essi lasci nulla di intentato perché o danni che possono essere provocati da questa scelta vanno al di là di ogni immaginazione, si rischia di bloccare tutti i campionati a partire da quello di Serie C dove al momento le squadre che dovevano essere ripescate non sanno se saranno inserite nei gironi o meno e tutto questo solo perché i club di B puntano ad avere 3-400 mila euro in più”.

Diversi i comportamenti di Novara e Siena. Entrambe le società presenti hanno deciso di non parlare fino a che non verranno resi pubblici comunicati ufficiali.

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