Silvestri para il rigore a Pellissier, il Verona passa il turno di Coppa Italia!

Silvestri para il rigore a Pellissier, il Verona passa il turno di Coppa Italia!

1-1 dopo 120 minuti. A segno Pellissier, pareggia Fares. Ai rigori il Verona vince

di Andrea Spiazzi, @AndreaSpiazzi

Una botta di fiducia per il campionato. Il Verona, con mezza squadra di ragazzini, elimina il Chievo vendicando il derby d’andata. Lo fa ai rigori dopo 120 minuti di fatica e di sostanziale equilibrio. Silvestri (finalmente in campo!) para il primo rigore, quello sui piedi di Pellissier. Poi tutti segnano, ma sono l’Hellas e i suoi tifosi a esultare. Prima, due tempi equilibrati, con poche emozioni, condite dalle reti nel primo tempo di Pellissier e di Fares.

Pecchia conferma il 4-4-2 con l’inserimento dei giovani Bearzotti, Felicioli e Lee. Silvestri finalmente tra i pali debutta nella prima gara ufficiale. La linea difensiva è composta da Bearzotti, Heurtaux, Souprayen e Felicioli, in mezzo al campo Romulo, Fossati, Bruno Zuculini e Fares, in avanti Lee e Bessa.

Chievo in campo col 4-3-1-2. Seculin in porta, Jaroszynsky, Bani, Dainelli e Cacciatore dietro, in mezzo Depaoli, Radovanovic e Gaudino, Garritano a supporto di Stepinski e Pellissier in attacco.

È il derby senza dubbio meno seguito della storia. Gli spettatori sono pochissimi. Freddo, pioggia e lo scarso interesse alla competizione portano al Bentegodi circa 3 mila persone. Le curve si fanno sentire all’ingresso in campo, e ciò scalda un po’ l’ambiente. Maglia bianca per l’Hellas, gialla per il Chievo.

Arbitra Mariani di Aprilia.

PRIMO TEMPO, CHIEVO SUBITO IN GOL. FARES PAREGGIA

Al 5’ Gaudino si getta a terra in area e prende un giallo per simulazione. Il Chievo sblocca il risultato dopo otto minuti quando Depaoli lancia in verticale Pellissier, che si aggiusta il pallone, supera Sorrentino e deposita in rete. Souprayen, nell’occasione, dormiva al limite dell’area ed Heurtaux non riusciva a contenere l’attaccante. Il Verona prova la reazione sfruttando la corsia di sinistra ma il Chievo in mezzo non si fa sorprendere, anzi, dopo il gol attacca alla ricerca del secondo.

Al 16’ Lee si invola in percussione, Garritano lo stende. La punizione di Romulo va sulla barriera. Dainelli non ha difficoltà nel contenere i lanci lunghi sovrastando Bessa. Pecchia alla mezzora sposta Fares in avanti con Lee sulla sinistra. Il coreano al 32’innesca Fares il cui tiro dal limite va sul fondo.

FARES, 1-1

Al 34’ Garritano recupera un pallone a Romulo e arretra verso Seculin. Fares lo aggredisce, gli ruba palla, guarda il portiere e lo fredda. Grande iniziativa del franco-algerino. Il gol non nasce per caso, da un quarto d’ora l’Hellas era più convincente nel proporsi. E Fares punta, invenzione di Pecchia che fece scalpore a Crotone, funziona. Il numero 93 accelera e  va in progressione.

Cacciatore gira di testa in area al 44’, la palla sorvola la traversa. Si va negli spogliatori con un Verona buono nella seconda metà del tempo. Fares, Lee e Bearzotti i migliori gialloblù.

SECONDO TEMPO, EQUILIBRIO SENZA GUIZZI

Non ci sono cambi in avvio. Lee è frenetico nell’impostare e il passaggio è spesso in anticipo. Il coreano però corre e dà velocità. Fares al 15’ intercetta a metà campo e scappa a sinistra. Al momento del tiro o del cross gli riesce una via di mezzo che Seculin blocca senza problemi. Minuto 17: Gaudino crossa. La palla è deviata da Heurtaux e finisce di poco fuori con Silvestri che si tuffa.

Regna l’equilibrio, il gioco latita, le difese contengono e gli attacchi faticano. Lo spettacolo, certo, non ne trae vantaggio. Maran la vuole vincere e manda in campo Inglese per Stepinski al 27’. Pecchia risponde con Verde al posto di Felicioli. Il terzino, purtroppo, si fa male al ginocchio ed esce molto dolorante. Bearzotti prosegue nella sua gara di spessore sulla destra. Al 32’ Un bel cross di Verde dalla destra è spizzato di testa da Bessa, la palla è veloce ma centrale e Seculin respinge coi pugni. Bessa non sembra averne più.

Depaoli, dentro l’area gialloblù, calcia alto al 37’. Al 39’ Verde calcia di potenza dai 22 metri, Seculin respinge, sulla ribattuta Fares è fermato. Maran fa uscire Gaudino e inserisce Pucciarelli. Tutti su quelli del Chievo, e Romulo parte in contropiede al 42’. Arrivando sul fondo, però, non trova compagni da servire e il Chievo chiude. Lee ha i crampi. Al 45’ Pecchia fa entrare Calvano. Esce Lee gli tra gli applausi. Si va ai supplementari mentre la Curva Sud si diletta in un repertorio di vecchi cori, tra cui quello di Caverzan, adattato, in omaggio a Lee, con “el coreàn”.

PRIMO TEMPO SUPPLEMENTARE, GRAN PARATA DI SILVESTRI

Tupta entra al posto di Bessa. Il Chievo attacca e guadagna due corner. Fossati continua a non brillare, non lascia traccia di sé. Fares invece ne ha ancora, Tupta si accapiglia con Dainelli. Maran ha un altro cambio e mette Gobbi per Jaroszynsky. Dentro un altro “titolare”.

Minuto 13: Silvestri compie un miracolo. Da un cross di Garritano su punizione, Inglese va sicuro di testa. Il portiere, d’istinto, respinge in volo la palla salvando la porta.

SECONDO TEMPO SUPPLEMENTARE, IL VERONA SOFFRE MA TIENE

Il Verona perde spinta, il Chievo è più deciso. Al 7’ Zuculini si incunea in area ma attende troppo servendo Verde che è chiuso, parte il Chievo, Inglese è fermato all’ultimo in contropiede. Romulo commette fallo al 9’ sulla trequarti verso il vertice. Parte il cross di Garritano e la palla è messa in angolo. Al 10’ Silvestri para su Depaoli, il portiere gialloblù salva ancora la porta. È un assedio, ma il Verona tiene. Non bastano 120 minuti per decretare il vincitore. Si va ai rigori.

I RIGORI:

Si tirano sotto la Curva del Chievo. Inizia a calciare il Chievo

C – PELLISSIER: PARA SILVESTRI!

V – ROMULO: GOL!

C – CACCIATORE: GOL

V – FOSSATI: GOL!

C – DAINELLI. GOL

V – VERDE: GOL!

C – RADOVANOVIC: GOL

V – TUPTA: GOL!

C – INGLESE: GOL

V – ZUCULINI: GOL!!!

Decisivo l’errore di Pellissier (e la parata di Silvestri). Il Verona calcia magistralmente i rigori e passa il turno. Il 27 dicembre ci sarà il Milan.

Un’ottima iniezione di fiducia per il campionato, che conta molto di più. Lunedì arriva il Genoa.

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