Il diesse gialloblù ha condotto il club lombardo dal 2004 al 2011
Più di un semplice dirigente. Sean Sogliano a Varese è di casa e il suo contributo alla rinascita del club biancorosso è stato incalcolabile.
Dal 2004 al 2011, dal campionato di Eccellenza a quello di B, con la A sfiorata: una cavalcata in grande stile quella dell'attuale diesse del Verona.
Naturale l'emozione di Sogliano nel ritrovare quella che è stata a lungo, per lui, la sua creatura. In una lunga intervista concessa a "La Provincia", quotidiano varesino, il racconto delle sensazioni che precedono la partita di domani sera.
Dice tra l'altro Sogliano: "Entrando in campo penserò a quello che abbiamo fatto e vissuto, alle vittorie e alle emozioni, alla strada percorsa, alle persone: questo è il mio Varese, e tutte queste cose rimangono. Ora il Varese è una grande realtà e le cose vanno bene, ma io resterò sempre legato a quello che ho vissuto".
E, alla domanda sull'eventualità che qualcuno possa fischiarlo, lui ribatte: "Sette anni di Varese, sette anni di lotte e battaglie io non li dimentico. Se qualcuno se li è dimenticati, è un problema suo ed è libero di fare quel che vuole. Ma io il passato lo ricordo bene, e non me lo toglie nessuno".
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