Il terzino dell'ultima A dell'Hellas: "Fu Malesani a non farmi più giocare, ci credevamo già salvi"
La carriera di Massimo Oddo, dopo Verona, è salita ai massimi vertici: Lazio, Milan, Nazionale. Ma per tutti, in gialloblù, il terzino desto è stato uno dei protagonisti in negativo dell'ultima A dell'Hellas.
Da quel crollo, culminato poi nella sconfitta per 3-0 di Piacenza, il Verona si è ripreso soltanto poche settimane fa, con il ritorno in massima serie dopo 11 anni d'inferno sportivo.
Oddo, che si è ormai ritirato dalle scene agonistiche, racconta così quel che accadde all'epoca, in una lunga intervista rilasciata al sito www.tuttomercatoweb.com: "Abbiamo voluto fare una corsa fino all'ultimo sul Chievo, che andava molto forte. Ci sbilanciavamo quando molte volte potevamo accontentarci. Eppure fino a 8 giornate dalla fine la situazione era molto tranquilla. Sono bastate un paio di sconfitte per farci ritrovare con l'acqua alla gola e la situazione è precipitata".
Prosegue Oddo: "Ricordo l'assurdità della retrocessione, perché nessuno se l'aspettava, tanto che il tecnico di allora Malesani mi disse: non ti faccio giocare le ultime gare, voglio provare Cassetti che il prossimo anno prenderà il tuo posto, tanto siamo già salvi. Invece finì come finì. Io nel frattempo sapevo già a febbraio di essere alla Lazio. Ricordo persino che ci fu un po' di maretta con i tifosi veronesi, che credevano non giocassi le ultime partite perché non volessi io...".
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