Ore 20.45, si torna all'Ossola dopo tre mesi dallo spareggio playoff
Tre mesi fa l’Hellas
usciva da un doppio confronto col Varese, che vide i lombardi eliminare i
gialloblù nella semifinale playoff per la A.
E’, quella di stasera, la prima
occasione in questo campionato per prendersi
la rivincita. Soprattutto nei confronti quel 2-0 senza attenuanti che l’Hellas
rimediò il 30 maggio, che compromise non poco il passaggio in finale.
Il Verona torna all’Ossola carico
di voglia di emergere. Mandorlini in primis sa che una vittoria, stasera,
sarebbe fondamentale per cementare il gruppo e per iniziare a mettere la
freccia.
Quello che hanno già fatto Sassuolo, Livorno, e proprio il Varese, che
gioca un calcio organizzato, aggressivo ed efficace, ma che certamente è inferiore
nel tasso tecnico alla truppa del mister ravennate.
Il Varese non ha più in rosa,
rispetto allo scorso anno, Kurtic, Terlizzi, De Luca, ed è stasera spuntato in
avanti avendo i due pezzi da novanta Ebagua e Neto Pereira indisponibili. Il Verona,
di contro, si è abbondantemente rinforzato. Non c’è Rivas? C’è Carrozza.
C’è fiducia ed entusiasmo da
parte dei tifosi.
C’è una squadra ricca di talenti.
Una società ambiziosa.
C’è tutto per fare bene, anzi benissimo.
Forza
allora, mostra i muscoli vecchio Hellas.
A.S.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Continua la lettura

"Mandemolo in B, no xè mia pronto ancora". Cissè incanta il Milan, venduto dal Verona per 8 milioni
Il talentissimo cresciuto nelle giovanili dell'Hellas, ha finalmente sfondato. Ci voleva poco per capirlo

Verona, è subito allarme. Errori e mercato, questo Hellas non è da A
Con l'Ascoli i gialloblù commettono errori gravi e vengono puniti. Squadra distante dalle ambizioni

Pagelle, che errore Kastanos. Oyegoke crolla, Livramento spreca
Mulattieri segna e sbaglia. Dawidowicz c'è già, Edmundsson cede. Talento Le Borgne

Baroni: "Partita buttata via. Siamo stati superficiali, ma ho visto una crescita"
L'allenatore del Verona: "Della prestazione sono anche contento, un passo avanti rispetto all’Entella, ma questo è un campionato in cui non puoi passeggiare"