Parla il grande centravanti gialloblù dei primi anni '80: "Tatticamente non si abbina a Cacia"

Nico Penzo col Verona è arrivato a segnare 15 gol in un campionato di A. Quello 1982-'83, concluso con il quarto posto e la qualificazione Uefa.

 

Suo, alla pari con Gianni Bui nel 1968-'69, il record di reti segnati nella massima divisione italiana in una singola stagione. E Penzo, l'anno prima, aveva trascinato il Verona alla promozione in coppia con Mauro Gibellini e con il contributo di altri grandi giocatori come Francesco Guidolin, Alberto Cavasin, Roberto Tricella, Claudio Garella, Antonio Di Gennaro e Carlo Odorizzi.

 

Un bomber autentico che non ha peli sulla lingua e che giudica così l'ingaggio di Luca Toni da parte del Verona: "Sicuramente è un acquisto importante. Arriva un attaccante di personalità, ma confesso che ho anche delle perplessità. Di certo non basta lui a supplire a quelle che sono le esigenze dell'Hellas. Sarà da verificare sulla base di quel che saprà dare. La sua è una presenza ingombrante per Daniele Cacia, che per carattere necessita di essere al centro del gioco della squadra".

 

Continua Penzo: "Nessuno mette in dubbio le qualità eccellenti di Toni. Però sul piano tattico non si abbina a Cacia: è un'alternativa. Serve prendere un altro giocatore. Meglio se un centravanti abituato a segnare 8-10 gol con regolarità in Serie A".

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