1-0 ai modenesi in una gara giocata a viso aperto nella quale il Verona ha anche sofferto. Ospiti spreconi, Hellas cinico

Che partita al Bentegodi! Il Verona batte il Sassuolo 1-0 soffrendo fino alla fine un Sassuolo tenace e sprecone, che non vuole arrendersi fino al fischio finale dell’arbitro Pinzani. Gomez, al 41’ del primo tempo infila di testa un gol straordinario, che ricorda quello alla Samp dello scorso anno.
E l’Hellas vola, ora, a meno tre dai modenesi, battendo i pugni sul campionato e dando prova di poterlo anche vincere. Carattere, unità tra i reparti, un po’ di buona sorte (necessaria) e una rete di classe purissima affondano la capolista, che rimane tale ma che ora traballa nelle sue convinzioni.

Hellas con Cacciatore a destra e Martinho a sinistra. Moras, in dubbio fino all’ultimo, stringe i denti e fa coppia con Maietta. Laner, Jorginho e Hallfredsson in mediana, in avanti Cacia ha al suo fianco Grossi (bella la sua prova) e Gomez, un po’ in difficoltà a prendere le misure.
Il primo tempo inizia con le squadre che si studiano, ma dura poco perché il Sassuolo fa capire subito come mai è in testa alla classifica. Gioco di squadra ordinato, compatto, a salire e a scendere sempre in tanti. Il Verona soffre ma regge gli urti di Pavoletti e Troianello. Missiroli parte forte e al 9’ chiama Rafael ad un grande intervento.
Sono 25 minuti quasi in apnea, per i gialloblù, quelli iniziali. Il Sassuolo viaggia sia sugli esterni che in percussione. Gomez prova a cercare la porta, poi i Verona pian piano si rianima. Dopo che Pavoletti e Troianello si divorano il gol del vantaggio, secondo la vecchia legge sempre valida del “gol fallito gol subito” Gomez si inventa la rete che fa esplodere i 18.500 spettatori: colpo di testa all’indietro su assist di Maietta e palla che, lenta, si infila a palombella nell’angolino opposto.

Nel secondo tempo l’Hellas è bravo a non chiudersi troppo, il Sassuolo inizia ad andare in riserva. Il primo quarto è gialloblù, con Hallfredsson che si vede togliere dal sette un bolide dai 30 metri dal portiere Pomini. Catellani, neoentrato, sbaglia l’aggancio a pochi passi da Rafael, i neroverdi tornano a fare paura, e la faranno fino alla fine. Rivas e Cocco non riescono ad incidere nel finale, mentre i modenesi collezionano corner da brivido. Cacia, di prima, calcia alto vicino al dischetto.
Hallfredsson, a 30 secondi dalla fine, sbaglia clamorosamente in contropiede solitario centrando il palo. Ma finisce, il popolo esulta e il Verona può ora sognare il primato.  

Andrea Spiazzi

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