Il 20 novembre la nuova udienza. E intanto Gheller è stato assolto

Il 20 novembre si avvicina. Quello è il giorno fissato per la nuova udienza di fronte al Tnas per il caso della squalifica di Nicola Ferrari.

Il centravanti gialloblù è stato squalificato per tre anni dalla giustizia sportiva per il presunto coinvolgimento nella tentata combine di una gara tra Rimini e AlbinoLeffe, ai tempi in cui giocava coi bergamaschi.

Tutto è nato dalle accuse del "pentito" Carlo Gervasoni, che ha fatto il nome di Ferrari, mai confermato dalle altre persone coinvolte nell'illecito.

Eppure la condanna è arrivata ugualmente, e se venisse confermata in terzo grado scriverebbe praticamente la parola "fine" alla carriera tra i pro di Ferrari, che si è sempre battuto perché venissero rispettate le sue ragioni con l'escussione di quei testimoni che non sono stati mai sentiti e che potrebbero scagionarlo.

Un motivo di fiducia in più c'è: nei giorni scorsi è stata annullata la squalifica di sei mesi per Mavillo Gheller, difensore del Novara chiamato in causa da Filippo Carobbio e che è riuscito a dimostrare la propria totale estraneità ai fatti contestati.

Ferrari, tutelato dall'avvocato Stefano Bosio, attende il 20 novembre con la speranza che quella sia la data della liberazione da un incubo.

Al suo fianco ci sono i tantissimi tifosi del Verona che aspettano di riabbracciare quello che, negli ultimi anni, è stato un simbolo gialloblù tra  i più amati.

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