A Valencia discreta prestazione dei gialloblù sconfitti di misura. In gol ancora Luca Toni. E' un Hellas che deve crescere
Il Verona perde l'amichevole spagnola a Valencia col Levante. Discreti i primi 45 minuti, terminati sull'1-1. Nel complesso l'Hellas crea pochi pericoli in avanti, dove fatica a servire prima Toni e poi Cacia, e mostra qualche falla nel reparto arretrato.
Avvio di gara col Levante che mostra subito la voce del padrone di casa rendendosi pericoloso in un paio di occasioni senza peraltro impensierire Rafael. La difesa titolare dello scorso anno in B traballa un po’, mentre Jankovic e Martinho provano ad alzare i ritmi in avanti senza tuttavia impensierire l’avversario. Equilibrio attorno al 20’. Martinho calcia forte dalla distanza impegnando il portiere. Al 25’ Hallfredsson tocca lievemente in area Hellas Iborra che va giù. Lo stesso trasforma il rigore decretato dall’arbitro.
Ancora Levante a farsi pericoloso dopo il vantaggio, col Verona che soffre un tantino troppo. Rafael salva con una prodezza una sberla di Xumetra da fuori. Poi l’Hellas colpisce. Hallfredsson crossa teso e a mezz’aria dalla sinistra e Toni gira di testa a dieci metri dalla porta nell’angolino: altra rete da campione per quello che in questo momento è il re Mida del gol per i gialloblù.
Da subito, nella ripresa, dentro Cirigliano (bravo il giovane argentino) per Donati e Sgrigna per Martinho.
Al 6' i sivigliani colpiscono ancora. Splendido il calcio di punizione di Ivanschitz a giro dai 22 metri dopo un fallo evitabile di Agostini. La palla sbatte sotto la traversa e colpisce la schiena di Rafael proteso in tuffo prima di entrare per il 2-1.
Al 16' spazio a Gomez, Cacia e Laner, fuori Jankovic, Toni ed Hallfredsson.
Il Levante riesce meglio nel possesso palla, l'Hellas è coraggioso nel tentare il pari ma le occasioni create sono poche. C'è spazio, invece, per una mini-zuffa. Mandorlini toglie un Maietta troppo nervoso e fa entrare Bianchetti. Albertazzi, poi, rileva Agostini.
Gli spagnoli insistono alla ricerca del terzo gol e ci vanno vicino, il Verona è troppo remissivo e non riesce a creare pericoli (Cacia ancora a secco).
Mandorlini prova il 3-4-3 nel finale con Sala a centrocampo assieme a Laner, Cirigliano e Grossi, ma i risultati sono insufficienti.
Si torna dalla Spagna con la convinzione che in Austria il cantiere Hellas, ancora apertissimo, possa cementare maggiomente le sue fondamenta con qualche nuovo innesto più adatto alla nuova categoria.
ANDREA SPIAZZI
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