Due legni per i siciliani, i gialloblù si impongono per 1-0

 

Verona cinico, e la Coppa Italia sorride. Soffre la freschezza del Palermo, l’Hellas, ma a conti fatti basta un guizzo di Toni per staccare il pass per il prossimo turno. Barbera sbancato, come fu a novembre scorso: quando vede rosanero il Verona se la gode, anche se in Sicilia c’è stato da soffrire parecchio per spuntarla. Il Palermo gioca meglio, mostra mentalità offensiva e un’idea di calcio già efficace. L’Hellas subisce una pressione insistente e regge grazie anche alla sorte favorevole, che si materializza sottoforma di un palo da distanza ravvicinata di Dybala. Il 3-5-2 di Mandorlini non è fluido e non c’è la sufficiente ferocia nei contrattacchi.

 

La quadratura migliora quando Laner, che subentra all’acciaccato Agostini, viene posizionato a centrocampo, con Martinho che va largo a sinistra. Una mossa che spinge il Verona verso il vantaggio, al 37’: proprio Martinho pennella un traversone perfido per Sorrentino, con il pallone che scivola, arcuato, sul secondo palo. Luca Toni, ex fischiato, zompa, puntualissimo, sulla traiettoria. Gol e mano a roteare sull’orecchio per festeggiare.

Non sarà bello, ma vince, l’Hellas, e tiene la barra a dritta anche nel secondo tempo, salvato di nuovo dai legni: Andelkovic sbuca in mischia, traversa schioccante con Rafael fuori causa. Decisivo, Rafael, lo è invece quando Moras cerca l’alleggerimento aereo, impattando male e sfiorando l’autogol. Gran colpo di reni del portiere brasiliano e il Verona resta davanti. Sale di tono l’Hellas, più tonico, Cacia si vede annullare un gol per fuorigioco (che c’è), poi pasticcia togliendo a Toni la chance del raddoppio. Rischia di meno il Verona, il Palermo protesta per un presunto fallo di mano in area, che non c’è e che costa l’espulsione, per l’eccessiva veemenza, a Gattuso. Mantiene il controllo l’Hellas, c’è spazio nel finale per l’esordio in gialloblù di Romulo. Il Palermo chiude in 10 per l’espulsione – doppia ammonizione – di Bacinovic. E sabato sarà Milan.

 

MATTEO FONTANA

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