Con la maglia da bianconera l'esplosione da giocatore del tecnico dell'Hellas

Tre anni da professionista in serie A. Tante soddisfazioni, con Carletto Mazzone eletto come maestro, tutt'ora riconosciuto, e Costantino Rozzi patron amatissimo ed emblema di un'epoca, in generale, per il calcio italiano di allora.

Questo è stato ed è l'Ascoli per Andrea Mandorlini. In bianconero dal 1981 al 1984, prima di un trasferimento multimiliardario all'Inter.

Mandorlini, nelle Marche, ha giocato 73 partite, segnando 5 gol. Uno di questi al Verona, nella sua ultima stagione con l'Ascoli, in una gara che l'Hellas perse per 2-1 al Cino e Lillo Del Duca.

Quella di sabato sarà una partita speciale per il tecnico della squadra gialloblù, di fronte ad un passato impossibile da scordare. Un effetto amarcord che è legato anche ai sentimenti familiari: il primo figlio di Mandorlini, Davide, è nato proprio ad Ascoli Piceno, nel 1983.

Ma i ricordi saranno, ovviamente, messi da parte, sul campo: il Verona ha bisogno dei tre punti e di una vittoria chiara per riprendere la corsa verso la serie A.

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