Cassano e Guarin segnano, ottimi i primi 30 minuti dell'Hellas poi manca la precisione e l'Inter colpisce

Un gran bel Verona si arrende all’Inter ed esce dalla Coppa
Italia certo di aver dato tutto quello che poteva sul campo di Milano.

Finisce 2-0 una sfida decisa dalle reti di Cassano e Guarin ad
inizio ripresa, dopo un primo tempo di marca quasi esclusivamente gialloblù.

Impressionanti i decibel profusi dagli 8 mila tifosi veronesi,
che per tutta la gara hanno fatto sentire risuonare la loro voce nella Scala
del calcio.

Mandorlini torna al 4-3-3 con
Cacia, Gomez e Grossi in avanti, mentre l’Inter schiera un 4-4-2 con alcune
seconde linee e tanta confusione. Ma è il carattere e la grinta dell’Hellas che
i milanesi non si aspettano, così restano storditi per mezzora dalle avanzate gialloblù,
che mancano tuttavia della zampata vincente.
Cacia ha una grande occasione al
23’ ma l’attaccante tenta un tiro a giro da ottima posizione spedendo sul
fondo.  Hallfredsson macina chilometri e
dispensa pani e pesci, i reparti tengono, con un cortissimo 4-1-4-1.
Stramaccioni striglia i suoi e Cassano si sveglia, un paio delle sue giocate
mettono i primi brividi all’Hellas, ma è solo al 41’ che Rafael deve
intervenire, e lo fa alla grande su Alvarez a due metri davanti a lui: angolo.

I gialloblù affrontano con
carattere anche l’avvio di ripresa ma al 49’ Guarin soffia palla a Moras (grave
l’errore del greco) e lancia Cassano che si invola e fa l’1-0. Peccato, dici.
Il problema vero è che 5 minuti dopo Guarin, complice una doppia deviazione fa il
due (foto Claudio Martinelli). Lì finisce la gara, anche perché il Verona è al tappeto e rischia di
prenderne un altro paio.
Rafael, in serata super, sventa due volte su Palacio
prodigiosamente. Il Verona è tuttavia duro da abbattere e si getta ancora in
avanti. Bojinov (entrato al posto di Grossi) calcia però alle stelle davanti a
Castellazzi e poco dopo Cacia tira centrale.
Poi accade quello che succede assai
raramente: l’Inter ha già fatto i tre cambi, Castellazzi si infortuna e tocca
scegliere un compagno da mettere in porta. Con sorpresa si vede il piccolo
Palacio infilarsi i guantoni.
L’Hellas tira tre volte: una fuori con Bojinov ,
poi Bacinovic e Carrozza si fanno incredibilmente ipnotizzare dall’improvvisato
numero uno.

Finisce, con una bella prestazione, l’avventura in Coppa.
Ora il campionato attende un Hellas altrettanto battagliero.

 

Andrea Spiazzi

INTER (4-4-2): Castellazzi; Jonathan, Silvestre,
Chivu, Juan Jesus (dal 9' st Zanetti); Alvarez, Duncan, Mariga (dal 1'
st Guarin), Nagatomo; Palacio, Cassano (dal 30' st Pereira).

A disposizione: Belec, Di Gennaro, Gargano, Milito, Ranocchia, Samuel, Mbaye, Bessa, Livaja.

All.: Stramaccioni.

VERONA (4-3-3): Rafael; Abbate, Moras, Maietta,
Albertazzi (dal 34' st Cocco); Jorginho, Bacinovic, Hallfredsson; Gomez
Taleb (dal 1' st Carrozza), Cacia, Grossi (dal 8' st Bojinov).

A disposizione: Berardi, Nicolas, Huston, Ceccarelli, Crespo, Owusu Ansah, Calvetti.

All.: Mandorlini.

Arbitro: Rocchi di Firenze.
Assistenti: La Rocca e Iannello.

 

Ammoniti: Bacinovic, Silvestre, Hallfredsson, Cacia, Guarin, Maietta

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