Straordinaria prova del talento argentino, a segno su punizione. Jorginho su rigore timbra il 2-1 sul Livorno. Grande prova di Rafael. Infortunio per Moras
Tre su tre! Tante sono le vittorie al Bentegodi del Verona, che supera 2-1 il Livorno e si porta in alto in classifica.
E’ la gara di Iturbe, grandissimo talento che strappa applausi e silura Bardi con un capolavoro su punizione. Esce tra l’ovazione del pubblico, l’argentino. Campione già fatto che, se ben indirizzato, potrà incidere molto nel campionato dell’Hellas.
Gioca, Iturbe, dietro a Gomez e Toni. Romulo, Jorginho e Hallfredsson stanno in mediana a completare il rombo, dietro difesa scontata con Cacciatore, Moras, Gonzalez e Agostini. Fuori Martinho, ancora non al massimo. In panca anche Cirigliano.
Come in altre occasioni, il Verona parte ottimamente. La squadra è compatta e veloce. Il Livorno tiene a fatica e riesce raramente a uscire dalla sua metà campo. Coda si affanna su un mobilissimo Toni. Iturbe strappa applausi con i suoi scatti. Fino alla mezzora il predominio è dei gialloblù. Poi il Livorno prende campo e coraggio, ed entra in scena un super Rafael. Il portiere salva una botta verso il sette di Luci al 31’, due minuti dopo para su Siligardi (errore di Romulo che favorisce il contropiede), e il capolavoro lo compie al 38’ su botta angolata di Paulinho. Il balzo è felino, il Verona, in confusione, sta a galla grazie al brasiliano. Nel frattempo Moras deve uscire per un guaio muscolare. Bianchetti è costretto ad entrare a freddo.
Verona in difficoltà? Ci pensa Iturbe. L’argentino si scrolla di dosso gli avversari e si prende un fallo ai 24 metri dalla porta. Ci va lui e con un magnifico mancino scaglia la palla a girare sotto il sette. Boato e ovazione per il talento tanto atteso in campo. Il Verona, però, dopo aver sfiorato il due con Gomez (gran respinta di Rafael), commette l’ingenuità, nel minuto di recupero, di lasciare Rinaudo colpire solo di testa da corner. 1-1 e doppio fischio di Tommasi. Si va negli spogliatoi con l’amaro in bocca.
L’Hellas rientra in campo con la voglia di tornare in vantaggio. Iturbe incanta il Bentegodi con una conclusione a giro di prima intenzione. Poi Schiattarella (il migliore dei suoi) impegna Rafael in corner. Entra Donati per Hallfredsson (non entusiasmante l’islandese), mentre Nicola chiama fuori Emerson e Siligardi per inserire Duncan ed Emenghara. Via via il ritmo rallenta ma Iturbe risveglia i suoi. Davvero il ragazzo non delude le attese. Così i gialloblù premono sull’acceleratore. Bardi para a terra su Gomez al 24’. Passa, meritatamente, il Verona, su rigore. Toni va giù in area e Tommasi fischia. Jorginho è implacabile: 2-1. Nicola prova a mettere Belingheri (fuori Greco, applaudito dal pubblico veronese).
L’Hellas è però attento a non concedere spazi, mentre Iturbe incanta il pubblico rubando palloni e scattando ai 100 all’ora. Verona conosce un campione, protagonista, al suo debutto al Bentegodi, di una vittoria eccezionalmente importante che proietta l’Hellas a 10 punti in classifica. Da leccarsi i baffi.
ANDREA SPIAZZI
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