Il tecnico del Bologna, allenatore e giocatore, portato via dalla leucemia a 53 anni. La famiglia: "Sarà sempre con noi, vivo con l'amore che ci ha regalato"
Tragica notizia che colpisce tutto il mondo degli calcio: si è spento Sinisa Mihajlovic.
L'allenatore del Bologna, tecnico in passato, tra le altre, di Milan, Torino, Fiorentina, Sampdoria e Catania, grande giocatore della Stella Rossa, della Roma, della Sampdoria, della Lazio e dell'Inter, è deceduto a 53 anni in un clinica romana.
Era malato di leucemia dal 2019.
Dopo le prime durissime cure volle tornare in panchina, facendosi dimettere per un giorno dall'ospedale Sant'Orsola di Bologna, in cui era ricoverato.
La gara che giocava la sua squadra, alla prima del campionato di Serie A 2019-2020, fu al Bentegodi col Verona e terminò 1-1.
La battaglia con la malattia di Mihajlovic è proseguita in questi anni.
Oggi, il tremendo dolore con cui è finita.
I familiari hanno comunicato la notizia: "La moglie Arianna, con i figli Viktorija, Virginia, Miroslav, Dusan e Nikolas, la nipotina Violante, la mamma Vikyorija e il fratello Drazen, nel dolore comunicano la morte ingiusta e prematura del marito, padre, figlio e fratello esemplare, Sinisa Mihajlovic. Uomo unico, professionista straordinario, disponibile e buono con tutti. Coraggiosamente ha lottato contro una orribile malattia. Ringraziamo i medici e le infermiere che lo hanno seguito in questi anni, con amore e rispetto, in particolare la dottoressa Francesca Bonifazi, il dottor Antonio Curti, il Prof. Alessandro Rambaldi, e il Dott. Luca Marchetti. Sinisa resterà sempre con noi. Vivo con tutto l’amore che ci ha regalato".
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