L'ex Milan in cerca di rilancio nel 3-4-3
È un Genoa in ripresa, quello che si presenterà domenica al Bentegodi, galvanizzato dalla netta vittoria per 4-0 ottenuta contro il Palermo e da un Pavoletti in grande forma. I rossoblù si trovano attualmente al quintultimo posto della classifica con 22 punti, con 5 lunghezze di vantaggio sul Carpi terzultimo (e 13 sul Verona).
Sebbene di recente abbia anche provato altri moduli, Gasperini probabilmente proporrà il suo classico 3-4-3. In porta gioca Perin, con Izzo, De Maio e Munoz nei tre centrali di difesa (assente Burdisso per squalifica). Una soluzione può essere anche l'arretramento di Ansaldi, che Gasperini nelle ultime gare ha schierato da esterno di centrocampo.
Al centro il Genoa ha venduto Tino Costa ma ha preso Luca Rigoni dal Palermo: dovrebbe giocare lui in coppia con Rincon. In alternativa Gasperini può contare anche su Dzemaili, Tachtsidis e Ntcham (in posizione più avanzata). Laxalt sarà l'esterno sinistro, mentre a destra si giocano il posto Figueiras e Cissokho.
In attacco attenzione a Pavoletti, che sta attraversando un ottimo momento ed è a quota 10 reti in campionato (Pandev la sua alternativa). Sugli esterni probabile la conferma di Suso, arrivato a gennaio dal Milan. Sempre dai rossoneri, proprio questa settimana, il Genoa ha preso anche Alessio Cerci, che potrebbe fare il suo debutto a Verona: un giocatore in cerca di rilancio dopo le esperienze negative con Atletico Madrid e Milan, e che potrebbe trovarsi a suo agio nel modulo di Gasperini. Il tecnico rossoblù può contare, inoltre, anche su Diego Capel, Gakpè, Lazovic e Perotti, anche se quest'ultimo è al centro di diverse voci di mercato e potrebbe anche non esserci domenica.
L'ULTIMA VOLTA. Lo scorso anno, al Bentegodi, finì in parità (2-2). Un pareggio in rimonta per il Verona, che schierava Gollini per la prima volta da titolare: doppio vantaggio del Genoa firmato da Matri, poi furono Tachtsidis e Ionita i marcatori gialloblù.
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