Avvocato, agente Fifa, modi garbati e contatti internazionali per l'uomo su cui punta Setti
Filippo Fusco è il primo candidato alla scrivania di direttore sportivo del Verona.
La sua ultima esperienza nel ruolo l'ha avuta col Bologna, nel 2014. La squadra era appena retrocessa in B, la società si trovava in grosse difficoltà economiche. Il lavoro di Fusco fu quello di costruire una rosa adeguata all'obiettivo della promozione e, al tempo stesso, tagliare i costi di gestione.
In rossoblù portò, tra gli altri, Mimmo Maietta e Daniele Cacia, in arrivo dall'Hellas, a cui fu ceduto Lazaros Christodoulopoulos. Fusco puntò su Oikonomou e Matuzalem e lanciò Zuculini. Come allenatore scelse Diego Lopez.
Il Bologna, tra alti e bassi, rimase nelle fasce di vertice della classifica, mentre la proprietà cambiò con l'arrivo di Joey Saputo, che prese come responsabile di mercato Pantaleo Corvino, risolvendo il contratto con Fusco. Gli emiliani salirono in A ai playoff, con Delio Rossi che nel frattempo aveva rimpiazzato Lopez.
Fusco viene da un'abbiente famiglia napoletana, è avvocato e nel calcio ha fatto soprattutto il procuratore, come agente Fifa. Modi garbati e fitti contatti internazionali, il profilo che piace a Maurizio Setti come ds dell'Hellas dopo l'addio di Riccardo Bigon è il suo.
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