Il ds gialloblù: "Undici finali, prepariamoci a soffrire"
Il direttore sportivo del Verona, Filippo Fusco, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della gara casalinga con il Pisa.
"La Serie B è maratona di 42 tappe. Ogni squadra ha avuto alti e bassi: prima c'era il Cittadella in vetta, poi il Frosinone, ora c'è la Spal. L'unica squadra che è rimasta sempre tra le prime è il Verona. Il campionato non si può vincere a gennaio, serve continuità. Ora ci attendono 11 partite importantissime. Ci manca il gol, ma ci è mancato anche Pazzini. Vorrei vedere come se la caverebbero Spal e Frosinone senza i rispettivi bomber."
Verona Pazzini-dipendente? "I numeri lo dicono, è il campione del Verona e della Serie B. Su di lui abbiamo costruito la squadra, sia per quanto riguarda le scente di mercato che l'impostazione tattica del mister."
Troppi moduli scelti da Pecchia? "Conta l'atteggiamento, l'idea di gioco. Noi vogliamo fare gol e giocare nella metà campo avversaria. non possiamo continuamente a pensare al Verona stupendo dell'andata, gli avversaari crescono, ci sono alti e bassi. Le critiche costruttive ci stanno ma non è possibile rinfacciare sempre quel momento della stagione."
Sugli aspetti da migliorare: "Dobbiamo giocare con maggiore serenità e migliorare nella realizzazione. Con l'Ascoli abbiamo fatto 27 tiri e 0 gol."
Pecchia in discussione? "Il tecnico propone un'idea di calcio importante e ha valorizzato i giovani. Ha la piena fiducia mia e del presidente Setti."
Sul Pisa: "Gara importante, anche perchè c'è lo scontro diretto tra Spal e Frosinone e una delle due potrebbe perdere punti. Dobbiamo prepararci a soffrire."
Sul ritorno in Antistadio: "Credo nella gente. La squadra è il patrimonio della gente e andiamo in Antistadio per cercare il rapporto diretto con i tifosi. Tutti insieme verso il nostro obiettivo."
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