Il portiere: "Via dall'Hellas per giocare con Maradona, il migliore"
Claudio Garella è stato il portiere del Verona nell'anno dello Scudetto, successo che ha ripetuto anche nella stagione 1986/87 con la maglia del Napoli. A 30 anni da questo traguardo, l'estremo difensore è stato intervistato da EuroCalcio24 e ha ricordato alcuni momenti della sua carriera.
"Alla prima riunione a Verona con Osvaldo Bagnoli, il tecnico ci disse chiaramente di temere la retrocessione, invece diventammo Campioni d’Italia… ma ce ne rendemmo conto solo una volta conquistata la certezza matematica!"
Poi il Napoli: "A Verona è stato bellissimo, mi dispiaceva molto andare via, ma era troppa la voglia di giocare con il migliore al mondo: Maradona."
Tra i due Scudetti? "Se devo sceglierne uno, dico che vincere a Napoli, per me, batte il resto del mondo. Per la partitella del giovedì avevamo 15.000 spettatori, mentre la domenica al San Paolo ce n’erano 100.000!"
La Nazionale? "Ai miei tempi non è mica come adesso, che c’è solo Buffon. Allora a farmi concorrenza c’erano Zenga, Galli e Tancredi."
Sul suo stile particolare: "Io sono stato un portiere anomalo, mi affidavo all’istinto perchè l’importante è parare, non conta come. Davanti avevo bomber come Paolo Rossi, Pruzzo e Altobelli! Qualcosa dovevo pure inventarmi."
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