Il talento del Verona tituba sul suo futuro. Fusco corregge il tiro ed evita l'autogol
“Il futuro? Non lo so... Vedremo”. Lo facciamo con affetto, sia chiaro. Ma per una volta, dopo aver speso fiumi di parole in elogi, una tiratina d’orecchie a Daniel Bessa ci sentiamo di doverla dare. La sua intervista dell’altro giorno, con quel passaggio sibillino sul suo futuro, non ci è proprio piaciuta. Secondo quanto riportato, il fantasista brasiliano sarebbe nel mirino della Fiorentina. Al suo procuratore Giovanni Branchini il ds viola Corvino avrebbe espresso gradimento e interesse. Un pourparler? Pare di sì. Fatto sta che Filippo Fusco è opportunamente subito intervenuto ribadendo che Bessa non è sul mercato e non si muoverà da Verona.
Caso chiuso quindi? Assolutamente, anche se un piccolo vulnus a dire il vero rimane. Ci chiediamo infatti perché il giocatore abbia aperto il campo costringendo il ds gialloblù a una tempestiva diagonale di chiusura degna del miglior Alex Ferrari...? Attorno al Verona che sta nascendo si respira un bel clima. L’entusiasmo e l’affetto del popolo dell’Hellas è palpabile. Il Verona ha dato molto a Daniel. In Via Belgio hanno creduto in lui. In gialloblù il ragazzo ha trovato finalmente continuità d’impiego e la possibilità di mostrare il suo reale valore. In riva all’Adige la sua gemma è sbocciata. Lui ha ricambiato inanellando prestazioni di alto livello. Lo scorso campionato è stato infatti a nostro avviso il vero valore aggiunto nello scacchiere di Fabio Pecchia. Lo abbiamo scritto più volte e lo ribadiamo ora con rinnovata convinzione. Vederlo quest’anno nelle prime uscite con il numero 10 sulle spalle, è luce per i nostri occhi, giustizia per chi crede nella bellezza del calcio. L’approdo nella massima categoria con a fianco gente come Cerci, Pazzini, e lo stesso Cassano non potrà che fargli bene.
Il Verona ha bisogno di lui, e lui del Verona. Se entrambi vogliono crescere, almeno per un altro anno i due sono imprescindibili l’uno dall’altro. Non è questa la stagione per altri tipi di discorsi, per il bene suo e del Verona. Mettiamola allora così: dopo tanti dribbling e giocate di classe riuscite, uno scivolone prima o poi doveva pur capitare. Glielo si può perdonare. Complimenti a Filippo Fusco, di cui non conoscevamo le doti di arcigno difensore. Il suo provvidenziale intervento a spazzare via l’area da libero vecchia maniera è da applausi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Continua la lettura

"Mandemolo in B, no xè mia pronto ancora". Cissè incanta il Milan, venduto dal Verona per 8 milioni
Il talentissimo cresciuto nelle giovanili dell'Hellas, ha finalmente sfondato. Ci voleva poco per capirlo

Verona, è subito allarme. Errori e mercato, questo Hellas non è da A
Con l'Ascoli i gialloblù commettono errori gravi e vengono puniti. Squadra distante dalle ambizioni

Pagelle, che errore Kastanos. Oyegoke crolla, Livramento spreca
Mulattieri segna e sbaglia. Dawidowicz c'è già, Edmundsson cede. Talento Le Borgne

Baroni: "Partita buttata via. Siamo stati superficiali, ma ho visto una crescita"
L'allenatore del Verona: "Della prestazione sono anche contento, un passo avanti rispetto all’Entella, ma questo è un campionato in cui non puoi passeggiare"