L'ex dell'Hellas, ora a Salerno, spara contro l'ambiente gialloblù

Prima aveva saltato con i tifosi di un calcio club della Salernitana al ritmo del coro "Chi non salta è di Verona". 

Manuel Mancini, che pure all'Hellas ha lasciato dei ricordi piacevoli (è stato uno dei protagonisti della promozione in serie B), evidentemente ha dei sassolini nella scarpe verso il club gialloblù.

Così, parlando con Tv Oggi, emittente di Salerno, secondo quanto riportato dal sito www.solosalerno.it, Mancini spara a zero contro l'Hellas. Andando ben oltre le righe, tanto più considerato che, a Verona, il trattamento nei suoi confronti è sempre stato di affetto e sostegno da parte della tifoseria.

Dice il trequartista: "Non ho mai legato con l’ambiente veronese. Non ho mai voluto rinnegare il mio passato e le mie origini e ho dovuto fare i conti con la difficile situazione che vive un meridionale che va in Veneto. Mandorlini aveva stima di me, ma non ero in linea con la sua mentalità. All’inizio sono stato titubante a scendere di categoria, però mi sono detto che Salerno è una piazza che dà tanto. Da qui sono passati campioni come Gattuso, Di Vaio e Di Michele".

Prosegue Mancini: "Devo tanto al direttore Mariotto che mi ha portato a Salerno, lì a Verona ero ai margini della squadra. Io credo tantissimo in questo gruppo, secondo me non c’è bisogno di intervenire nel mercato, questa squadra può fare bene anche in C1".

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