Il contenuto della lettera inviata dalla società su indicazione del Viminale

Ad occuparsi dell'invio delle lettere raccomandate ai 63 sostenitori dell'Hellas che si sono visti sospendere la tessera del tifoso dopo la gara di Coppa Italia con l'Inter del 18 dicembre scorso è stata la società stessa.

Questo sulla base di quanto stabilito dai regolamenti di gestione della medesima tessera, emanata dal club, che è dunque l'unico legittimato a ritirarla.

L'Hellas ha agito, secondo il contenuto del testo, seguendo l'"espressa richiesta" dell'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, dipartimento interno al Viminale, ed ha dato applicazione alla determinazione 48/1012 dell'organismo predetto.

L'accusa formulata? La seguente: "Reiterati, gravi comportamenti di illegalità tenuti in trasferta, talvolta sfociati in episodi di violenza". 

Il Verona, nella lettera firmata dal direttore generale Giovanni Gardini, precisa che i nominativi dei 63 coinvolti dal provvedimento sono stati forniti il 2 gennaio dalla Questura di Verona, sezione Digos, a cui la società rinvia per qualsiasi ulteriore informazione richiesta.

La Curva Sud si sta già impegnando per raccogliere le indicazioni di coloro che vorranno presentare ricorso.

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