L'argentino: "Caniggia il mio idolo, Conte e Ventura i miei maestri"
Agile come una freccia, sottile e resistente come il fil di ferro. Emanuel Benito Rivas, nato a Quilmes in Argentina, classe 1983, è il nuovo asso nella manica dell'Hellas. Si presenta in via Torricelli e dice: "Sono pronto per una grande stagione. Verona è una realtà di grido, Sean Sogliano mi ha cercato, mi ha voluto a tutti i costi. Di fronte a tutto questo interesse non potevo dire di no".
Ala veloce, grande abilità nel saltare l'uomo, Rivas rivela: "Da bambino il mio mito era Claudio Paul Caniggia: anche lui tra l'altro è stato all'Hellas, tanti anni fa".
Col Varese ha fatto impazzire, nei playoff, il Verona: "All'andata noi eravamo carichi, l'Hellas no. Al ritorno è stata dura ma abbiamo passato il turno. Comunque mi ha impressionato il pubblico del Bentegodi. Caldissimo, in stile argentino".
Quanto ai suoi riferimenti tecnici, Rivas fa due nomi: "Da Antonio Conte e Giampiero Ventura, a Bari, ho imparato tantissimo. Sul piano tattico sono stati due maestri per me. Ventura straordinario, mi voleva al Torino a gennaio, ma c'erano già molti esterni con lui. Quanto a Conte, è un vincente naturale".
M.F.
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