Si presenta lo sloveno: "La A? Me la voglio riprendere qua"
Espressione da duro, quella di Armin Bacinovic. Il primo incontro con Verona e con il Verona, nella calura della sala stampa del Bentegodi, mostra un giocatore dall'aria tosta: "Sono qui per riprendermi la A. Con l'Hellas, che è un club di grande tradizione e blasone, posso farcela".
Nato nel 1989, sloveno, da due anni al Palermo, che l'ha ceduto alla società di via Torricelli ma solo con la formula del prestito secco: "Credono in me? Mi sono trovato bene con loro. Ma adesso il mio pensiero e tutte le mie forze sono per il Verona".
Centrocampista che sa muoversi sia in una linea a tre che in una a quattro, in Italia ha cambiato quattro tecnici: "Il migliore? Mi sono trovato molto bene con Delio Rossi, però ho ricevuto degli insegnamenti importanti da tutti gli altri". Ovvero Pioli, Mangia e Mutti.
A gennaio scorso un infortunio al ginocchio sinistro l'ha costretto a star fuori mesi dopo essere finito sotto i ferri: "Ora sto bene. E al 15 agosto sarò con la mia nazionale contro la Romania. Sono già stato avvisato della chiamata".
Gli idoli sono "De Rossi e Pirlo". Se la A è il doveroso obiettivo, la carica è già quella giusta: "So dove vuole arrivare il Verona. Ed è il mio stesso traguardo".
M.F.
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