Presente con Maurizio Setti anche Giovanni Martinelli, applauditissimo
L'Hellas incontra i suoi tifosi. Che sono tanti, tantissimi. Come sempre, come prima, più di prima. In tremila si assiepano sugli spalti dello stadio Olivieri di via Sogare, "tana" ormai tradizionale per la presentazione della squadra alla città e al pubblico gialloblù.
Striscioni, bandiere e canti accompagnano la sfilata di giocatori e staff tecnico nella serata di una Verona sempre calda, sia per il meteo che per la passione della "torcida" dell'Hellas.
Ma il grande protagonista della serata è Giovanni Martinelli, che da un mese ha lasciato la proprietà e la presidenza del club a Maurizio Setti. Proprio Setti che prende il microfono e dice: "Questo è un grande uomo. Ho preso il Verona per il passione ed è questo che Martinelli ha capito. Il vero presidente è lui".
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C'è la vecchia guardia. Mimmo Maietta l'idolo, Emil Hallfredsson il pupillo del pubblico. E gli altri: Rafael, Ceccarelli, Abbate, Russo e Pugliese, Juanito Gomez. E c'è Nicola Ferrari. Lui che con il suo spirito da lottatore e con i gol ha trascinato il Verona dalla Prima Divisione alle soglie della A dovrà stare fuori da questa nuova avventura. Almeno finché il Tnas non si sarà pronunciato sul suo ricorso contro la squalifica di tre anni che gli è stata comminata per il caso scommesse.
Ed ecco Andrea Mandorlini, acclamato, che fa: "Essere dell'Hellas, tifare per l'Hellas, questo ci rende più forti".
Dopo gli ultimi saluti, tutti in pullman, domani si parte presto. Il Verona è atteso dallo spostamento in Val Gardena, per raggiungere Santa Cristina, sede del ritiro dell'Hellas, che rimarrà ad allenarsi in montagna fino al 4 agosto.
Tre le amichevoli: il 27 a Moena con la Fiorentina, l'1 agosto a Bressanone col Sudtirol, infine con il Palermo, a Trento, proprio il 4, ultimo giorno prima del rientro a Verona.
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