GRANDE PARTITA DEI GIALLOBU' CHE RIMONTANO L'1-2 DEL PRIMO TEMPO CON UNA RIPRESA DEVASTANTE. LIVORNO DI NUOVO A -1

Cuori deboli state a casa. Grande, bellissima, esaltante vittoria di un Verona tutto cuore col Brescia. Grinta, rabbia e determinazione consentono ai gialloblù di rimontare e battere i lombardi 4-2 in una gara che è tutta un’emozione, con Sogliano in panchina (Mandorlini e Bordin espulsi negli spogliatoi a fine primo tempo per proteste con l’arbitro) a suonare la carica nella ripresa.
Scatenato il direttore, certo del valore dei suoi giocatori. Detta i ritmi, urla, sostiene i suoi. Quelli che ha portato a Verona per vincere e convincere. Quelli che ora sono di nuovo ad un punto dal Livorno. Con Cacia decisivo nel finale. Doppietta killer, la sua, da consumato goleador della categoria qual è.

Avvio pirotecnico con tre gol in dieci minuti. La traversa di Gomez con un colpo di testa dopo due minuti su cross di Martinho dalla sinistra, illude il Verona. Perché Bianchetti al 4’ si perde Caracciolo che con un tocco a volo di sinistro beffa Rafael. L’Hellas reagisce e, due minuti dopo pareggia. Jorginho raccoglie sottoporta una palla che Arcari aveva salvato per miracolo e insacca. Il Verona esulta assieme al Bentegodi, ma Caracciolo lo gela al 10’ quando incorna e fa il 2. Difesa impreparata su entrambe le reti.
Da lì inizia lo show del Verona, che innesca una serie di azioni pericolose, anche se spende tantissimo spesso girando a vuoto. Il Brescia lascia fare, e si prende i suoi rischi pensando quasi solo a difendere. Jorginho è straordinario, gioca a tutto campo. Martinho gli va dietro. Ferrari fatica, poi Hallfredsson si infortuna e Mandorlini inserisce Sgrigna, arretrando Martinho. Non accade molto, anzi non ci sono conclusioni degne di nota verso le porte. Ma il Verona capisci che è in palla e insiste.
Protesta, l’Hellas, per un presunto fallo su Jorginho in area. Nervosismo. Mandorlini e Bordin iniziano una discussione con l’arbitro Mariani rientrando negli spogliatoi, dove poi vengono espulsi.

Verona senza allenatori nella ripresa? Nemmeno per sogno. C’è Sean Sogliano che ci mette faccia e cuore. In piedi, nella ripresa, dirige un’orchestra perfetta che macina gioco con i due brasiliani sugli scudi. Anche Gomez è straordinario, come pure Agostini. A fronte di un Brescia che non riesce a fare gioco, il Verona insiste e colpisce, col Bentegodi che esplode ad ogni rete. Quella di Gomez all’11’. L’argentino riceve un cross da sinistra di Ferrari (bravissimo nel soffiare la palla a Lasik) e di piatto insacca. Poi entra Cacia che fa Terminator. Spacca la porta al 26’ sparando sotto la traversa da rapace, poi prende uno schiaffone che costa il rosso a Budel, infine insiste su un pallone e beffa Arcari da terra al 43’.
4-2 Sogliano rincorre i suoi, Setti esulta in campo mentre Mandorlini è al telefono con Mazzola.
Questo è il Verona che macina gli avversari. Per nulla timoroso, convinto dei propri mezzi, che gioca col cuore. E’ il Verona che può arrivare lont-A-no.  

ANDREA SPIAZZI

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