La piazza non ha gradito il passaggio societario. La nuova proprietà e una rivoluzione annunciata non ancora completa

Diffidenza e curiosità. Con questo spirito i tifosi del Modena si apprestano a seguire la prima di campionato con l'Hellas, dopo la rivoluzione societaria che ha portato l'imprenditore romano Stefano Commini ad acquisire il club, convinto da Antonio Caliendo. Peppe Cannella è il nuovo ds. La promessa, all'inizio, è stata quella di attuare una grande rivoluzione con l'ambizioso obbiettivo di arrivare in alto.

La piazza, però, i roboanti piani promessi dalla nuova proprietà non li ha ancora visti. Buoni, sì, i rientri di Ardemagni, Signori e Nardini, bene l'acquisto di Surraco, ma ancora mancano tasselli importanti, come due esterni d'attacco che possano giovare al 4-3-3 di Marcolin, nuovo tecnico sul quale i tifosi non si sono ancora sbilanciati in un giudizio. Del resto, pure lui deve ancora dimostrare tutto in qualità di primo responsabile, essendo stato sinora l'ombra di Mihajlovic a Catania e Firenze con solo una fugace apparizione sulla panca del Monza. Prima ancora ebbe maestri come Somma, Cosmi e Mancini. Ora si gioca tanto a Modena.

In attesa dei rinforzi promessi dalla società, intanto, la quota abbonati si è fermata a 2000, mentre lo scorso anno si arrivò a 3500 pur in una situazione di caos, con solo 14 giocatori partiti per il ritiro.

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