Il centrocampista verso Russia 2018: "Oddo non credeva in me, con Tudor ho avuto le mie chance"
Emil Hallfredsson, sei stagioni all'Hellas (178 presernze e 15 reti) e due all'Udinese, è pronto all'avventura del Mondiale di Russia con la sua Islanda.
Alla Gazzetta dello Sport il centrocampista racconta: "Portare l'Islanda ai Mondiali per noi è stata una follia, un percorso un pò folle. I primi anni non eravamo così bravi, anzi, adesso invece siamo un gruppo incredibile, senza stelle, tutti uguali. C'è molto spirito di gruppo".
Sull'Italia dice: "Sarà incredibile non vederla al Mondiale, un vero peccato, non sarà la stessa cosa. Da anni avrei voluto giocare contro la "mia" Italia e infatti ho visto la partita contro la Svezia con enorme agitazione. Tifavo per il mio amico Jorginho, adesso dovete ripartire con tanta personalità e talento".
Nella stagione appena conclusa, con l'allenatore Oddo Hallfredsson ha avuto pochissimo spazio. "Non ho mai temuto di non giocare il Mondiale quando con Oddo non giocavo - commenta - qui in Nazionale siamo la stessa squadra da anni e nessuno mai viene messo in discussione. Non capisco come abbiamo rischiato di retrocedere, nell'ambiente c'era tanta paura, ma sapevo che ce l'avremmo fatta. Oddo non credeva in me, poi con Tudor ho avuto le mie chance".
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