Rosa ormai completa, D'Amico deve chiudere alcune uscite. Ma attenzione al rebus Pazzini
Il Verona ha ormai completato tutte le principali operazioni di mercato che erano state pianificate.
La rosa gialloblù è definita e non sono previste marcati cambiamenti di qui alla fine della sessione estiva, che è fissato per le 20 del 17 agosto.
Rimangono, per il ds dell'Hellas, Tony D'Amico, alcune questioni da risolvere in uscita. L'organico dovrà essere ridotto e nella scrematura vanno verso la cessione Marco Fossati e Nicolò Cherubin. Per adesso resterà Samuel Souprayen, che Fabio Grosso sta impiegando come centrale difensivo e che viene ritenuto adatto come alternativa in quel ruolo.
Il rebus che resta, tuttavia, riguarda Giampaolo Pazzini. Per lui c'è sempre il nodo dell'elevato ingaggio percepito. Il Pazzo ha uno stipendio da 1.3 milioni di euro netti a stagione per i prossimi due anni. Se arriverà un'offerta adeguata e convincente per ogni parte, dal giocatore al club, la sua partenza diventerebbe probabile. Al momento, però, non ci sono trattative avviate, al di là dell'interessamento manifestato dal Frosinone.
Se Pazzini dovesse andare via, anche la finestra degli acquisti potrebbe riaprirsi. Ma, allo stato delle cose, il Verona è (quasi) a posto così.
M.F.
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