Salutato Juric, l'Hellas deve guardare al futuro
Come mi ha detto un grande amico qualche giorno fa, quando ormai era chiaro che Ivan Juric avrebbe lasciato Verona (il resto è stato tutto un tentativo di rovesciare un'idea già presa da mesi): "Ho superato il trauma dell'addio di Osvaldo Bagnoli ed ero un ragazzino, figuriamoci se mi impressiono adesso".
Niente di più saggio e autentico.
Juric ha cambiato la storia recentissima dell'Hellas e, al netto dei limiti posti dalla gestione di Maurizio Setti (oculata per qualcuno, sparagnina per altri...), avrebbe potuto portare avanti un progetto costruito attorno a lui, basato, attenzione, sul grande rapporto costruito con Tony D'Amico.
Tocca al ds - occhio: l'autentico motore di questa società, dal lato sportivo, è lui -, ora, fare le scelte giuste. Perché Juric è già il passato, il vento che vola via, direzione Torino, una nuova avventura con tanti "in bocca al lupo".
Il presente è un Verona che dovrà rielaborare un progetto tecnico e farlo in breve tempo. Ripartire subito, con idee chiare.
La cosa buona? Che adesso chiarezza è fatta, dopo troppi mesi di parole e lamentele. Qualcuna condivisibile, altrettante ben di meno (9 milioni di euro di investimento per Kevin Lasagna, 13 di riscatti per Ceccherini, Magnani e Barak, per i consueti malissimo informati)
Ripartire subito, questo serve.
P.S: Questa è personale, lo ammetto. Ivan, quando sei arrivato ti ho chiesto che canzone metal avresti voluto abbinare al "tuo" Hellas. Non c'è stato più modo di trovarci per una risposta. Di sicuro è stato un grande rock.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Continua la lettura

"Mandemolo in B, no xè mia pronto ancora". Cissè incanta il Milan, venduto dal Verona per 8 milioni
Il talentissimo cresciuto nelle giovanili dell'Hellas, ha finalmente sfondato. Ci voleva poco per capirlo

Verona, è subito allarme. Errori e mercato, questo Hellas non è da A
Con l'Ascoli i gialloblù commettono errori gravi e vengono puniti. Squadra distante dalle ambizioni
Verona, impatto “soft”: prime 5 partite con le 4 dalla C. Niente scuse per Presidio: promozione dovuta
La società e Sogliano non possono fallire ancora. Non c’è nulla di male nel dichiarare i propri limiti di club, ma se così non si fa, e dunque “così non è”, allora i risultati sono da pretendere

Verona tutto da costruire, il mercato deciderà gli obiettivi dell'Hellas
Passare il turno con l'Entella aiuta il morale, adesso servono nuovi arrivi per puntare in alto