La salvezza è un treno che passa, il Verona lo prende al volo e ora può viaggiare verso altre destinazioni. A giugno, da queste colonne, lanciammo un messaggio che abbiamo reso un privato-pubblico amuleto: all’ultima giornata, all’ultimo minuto. Per dire di una permanenza in Serie A che è la carta di credito con cui pagare […]
La salvezza è un treno che passa, il Verona lo prende al volo e ora può viaggiare verso altre destinazioni. A giugno, da queste colonne, lanciammo un messaggio che abbiamo reso un privato-pubblico amuleto: all’ultima giornata, all’ultimo minuto. Per dire di una permanenza in Serie A che è la carta di credito con cui pagare il futuro dell’Hellas. Ebbene, come nella passata stagione l’obiettivo è stato centrato con largo anticipo. Ma non finisce qui.
La dimostrazione che questo Verona potesse ottenere risultati migliori viene da quanto visto nelle ultime giornate. Andrea Mandorlini ha impiegato la rosa allargata, non soltanto i fedelissimi, ed è stato ripagato da prove di carattere ed equilibrio. Firenze, il Sassuolo, la Sampdoria: a credere in questo gruppo, che qualcuno ha dichiarato “scarso” e “inadeguato”, si può pensare in technicolor. E ci viene da sorridere ricordando in quanti abbiano rifilato etichette di “bidone” o peggio a certi giocatori che, invece, hanno dimostrato di avere ben altro valore.
Ma questo è il passato, e quello che non si cambia. Il domani, invece, è una pagina bianca. Non stacchi, il Verona – e non crediamo che lo farà –, perché il campionato può concedere altri episodi da incastonare nella memoria. C’è un derby da vincere, una Juventus che, sia pure in chiusura, sarà al Bentegodi, un tempo stadio Torquemada per Madama: che sia ora di rinverdire le tradizioni? Oh yes.
Dopo, la programmazione. Maurizio Setti ha detto poco, domenica, nel post-partita con il Sassuolo. Per quel che ci concerne, ripetiamo le parole di Kevin Costner in “Bull Durham”: “Non si pasticcia con una serie vincente”. In analogia, non si vede perché rompere una struttura che ha recato cotanti risultati , sportivi ed economici, al Verona.
Perché, d’accordo, la salvezza va bene anche se colta all’ultima giornata e all’ultimo minuto, ma seminare per un Hellas più ambizioso, dopo quanto fatto finora, non è idea da gonzi.
MATTEO FONTANA
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