IMPORTANTE E CONVINCENTE PRESTAZIONE DEI RAGAZZI DI MANDORLINI CHE VEDONO IL LIVORNO A QUATTRO PUNTI

Un bel Verona supera il Modena 3-1 e chiude l'anno rinfrancato da una vittoria scaccia crisi.
Ora l'Hellas avrà 26 giorni per ripresentarsi a La Spezia con 43 punti in classifica, a meno 4 dal secondo posto.
La reazione c'è stata, il pugno duro di Sean Sogliano nello spogliatoio e il ritiro anticipato hanno sortito un effetto positivo, con un Hellas che finalmente ha corso e lottato per 90 minuti.
Contro, tra l'altro, un Modena tutt'altro che arrendevole, in grado di creare pericoli a ripetizione, non solo con l'indiavolato Lazarevic, ma con un gioco di squadra capace in tre passaggi di andare in porta.
C'è un altro fondamentale messaggio che lancia la gara: la squadra è compatta attorno al suo allenatore, Andrea Mandorlini.
E ora l'Hellas è decisa a fare sul serio, rincorrendo le rivali, preparandosi ad un ritiro invernale in terra romana per caricare i fucili e sparare i colpi necessari ad agguantare quei primi posti che danno la gloria.
Gara vibrante al Bentegodi, davanti a 15.400 spettatori. In molti hanno atteso fino alle 18.30 per prendere il biglietto.
Parte forte il Modena che colpisce dopo due minuti. Cacciatore si fa sorprendere a destra, parte un cross di Lazarevic e Maietta fa la frittata: autogol. Il Verona non si scompone, attacca. Carrozza è un missile a sinistra, Rivas, anche se meno preciso, incide a destra. Cacia è in vena e all'ottavo sfrutta un filtrante perfetto di Carrozza per rimettere le cose in pari entrando in area e superando Colombi.
La gara si fa bella ma il Verona soffre dietro. Così ci pensa il solito grande Rafael a chiudere su Adelkovic e poi su Zoboli. Maietta si fa ammonire e salterà La Spezia il 26 gennaio.
Nella ripresa è Moras a fare da baluardo nelle retrovie, poi Rivas si infortuna ed entra Grossi che dà più concretezza. Così Cacia si getta come un falco su una palla rimpallata, calcia, il pallone sbatte contro un avversario e piglia una parabola imprendibile: 2-1.
Bravo l'Hellas a non prendere eccessivi rischi, poi, e a chiudere la gara con un tap-in di testa di Jorginho, che riscatta una prestazione non alla sua altezza. Cacia non esagera e spara alto un paio di palloni, anche Grossi decide di non infierire sull'avversario.
Il Verona vince, e, stavolta, convince. Il 2013, alle porte, può essere davvero un grande anno. Auguri, Hellas.

Andrea Spiazzi

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