Il reparto offensivo dell'Hellas è un cantiere cui mancano molti pezzi
Un attacco da rifare.
La ricostruzione del Verona passa (anche) per un reparto offensivo poco meno che cancellato dalle scadenze di prestiti e contratti.
Via Petkovic, Matos, Aarons, Kean e Verde, di rientro alle rispettive società di appartenenza, via Cerci, che con l'Hellas ha un accordo che termina il 30 giugno, il rebus riguarda il ritorno di Giampaolo Pazzini.
Il suo ingaggio è eccessivamente oneroso per le casse del Verona, ma con il club la firma apposta nel 2015 prevede che il contratto scada nel 2020. Il Pazzo in B è un lusso decisivo per vincere, resta da capire se l'Hellas vorrà tenerlo (difficile), se riuscirà a cederlo o se (ipotesi molto remota, visti i costi) si arriverà a una risoluzione.
In rosa c'è sempre Seung-woo Lee, atteso al via del Mondiale russo con la Corea del Sud. Inoltre potrà trovare spazio in Prima Squadra, dopo aver segnato 44 gol in tre stagioni con la Primavera, Lubomir Tupta.
Chiaro, tuttavia, che saranno necessari degli interventi di mercato di rilievo per dare consistenza a un attacco che, al momento, è ai minimi termini sul piano numerico e non solo.
M.F.
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