Era l'ultimo treno della speranza, la vittoria da centrare a tutti costi. Il Verona perde treno, partita e campionato contro un Genoa che merita il successo per 0-2 e si chiama fuori dalla lotta per non retrocedere. Un solo tiro in porta, loffio, di Bowie. Chi non risica non rosica e l'Hellas invece di giocare all'assalto anche rischiando, come la classifica urlava di essere costretti a fare, pensa prima a non prenderle ma va tutto molto male. Parte molle anche nella ripresa, quando De Rossi mette la qualità dalla panchina e al 60' Vitinha trova un gran gol da fuori con un Montipò colpevole. Nessuna reazione degna, poi, dunque il raddoppio di Ostigard ne è la diretta conseguenza. L'Hellas alza bandiera bianca, le joue son fait.
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Bandiera bianca, il Verona si arrende e si prepara alla B. Il Genoa vince 2-0 e fa festa
Sammarco perde Bradaric all'ultimo, a sinistra c'è Frese con Valentini nei tre dietro. Oyegoke a destra, in avanti ci sono Bowie e Orban. Formazione di consueto ultra offensiva per De Rossi, che schiera Messias e Malinovski a centrocampo, Colombo ed Ekuban in attacco.
Più di 22 mila gli spettatori, in 2400 da Genova. Arbitra Marchetti.
Avvio deciso del Verona, al 3' un cross dalla destra di Akpa Akpro inganna Bijlow e si spegne all'incrocio dei pali con palla poi gestita dalla difesa. Oyegoke stende Sabelli, giallo al 6' per l'esterno. Poco prima Marchetti aveva graziato Akpa Akpro per una trattenuta su ripartenza del Genoa. Ekuban calcia centralmente tra le braccia di Montipò, il Genoa si fa vedere in avanti. Bowie tira piano e centralmente. Edmundsson si è fatto le treccine bionde coi riflessi fucsia.
I rossoblù insistono, Harroui perde un'altra palla. L'Hellas parte dopo un corner e a sua volta conquista un angolo al 16'. Molti gli errori tecnici di entrambe in fase di suggerimento, in parte dovuti alla tensione per la posta in palio. Il Verona lavora bene sulle seconde palle e mantiene un pressing piuttosto alto, ma fatica nella costruzione nella quale preferisce il lancio lungo.
Colombo spreca in area sbagliando il passaggio decisivo al 23'. Valentini e Oyegoke non vanno per la leggera, Marchetti fischia e minaccia. Akpa Akpro sgambetta Messias in ripartenza e viene ammonito al 31'. La gara è bloccata. Harroui si fa fermare in contropiede su apertura di Bowie al 45'. Akpa Akpro e Malinovskyi sparacchiano.
Belghali sostituisce Oyegoke ad inizio ripresa. Harroui si trova un buon pallone in area a sinistra ma manda sul fondo. Poco dopo lo imita Sabelli che dopo un'ottima azione del Genoa calcia debolmente e fuori.
Marchetti fischia contro Frese, ma il fallo è di Messias al 56'. Sono molte le interruzioni, più passa il tempo più interviene la paura di prendere gol.
De Rossi ne cambia due al 60': fuori Sabelli ed Ekuban, dentro la qualità di Norton-Cuffy e Vitinha.
VITINHA CASTIGA UN MONTIPÒ DA BRIVIDI, 0-1. Eccola la qualità. Appena entrato Vitinha scappa sulla trequarti, supera Akpa Akpro e da 28 metri spara un destro che si infila centralmente sotto la traversa con Montipò non reattivo e rimasto fuori a farfalle. È il 61' e il Verona va sotto.
Entra Suslov per Harroui al 65'. Il Verona è spaesato, il Genoa gioca col cronometro. Partono un paio di cross con Valentini che sul secondo incorna abbondantemente fuori.
Nel Genoa esce anche Malinovskyi, dentro Marin al 71'. Messias semina il panico e brucia Valentini, il cross dal fondo è messo in corner. Belghali non ha ritmo nè forza, Norton-Cuffy lo fulmina sulla sinistra, altro cross spazzato dalla difesa. I rossoblù provano a chiuderla più di quanto l'Hellas cerchi di recuperare il risultato. Orban si fa anticipare su un cross di Belghali e la palla sfugge.
Escono Colombo e Messias, dentro Ekator e Amorim. Entra Sarr, fuori Frese, mossa disperata di Sammarco all'80'. Suslov sbaglia palloni. L'Hellas è imbarazzante, non tiene palla, la testa è già alla B. Mosquera sostituisce Orban all'86'.
0-2. OSTIGARD CHIUDE LA PARTITA. Norton-Cuffy, straordinario giocatore, tiene palla tra tre gialloblù e prende un fallo sulla trequarti a sinistra. parte il cross alto e arcuato di Martin. Ci va solo Ostigard che con un'imponente stacco a 8 metri dalla porta spedisce di testa nell'angolino.
Il Verona perde senza alibi l'ultimo treno della speranza. La Curva canta, qualcuno fischia.
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