Gara decisa da un gol del bomber gialloblù, che dopo una serie di errori consegna all'Hellas una vittoria pesante

Verona corsaro a La Spezia. La vittoria per 1-0, meritatissima, arriva grazie a un gol di Cacia, che rimedia alla grande una gara piena di errori sottoporta. L'Hellas vede il Livorno a due punti e stacca di dieci il Varese, sconfitto in casa dal Lanciano. Verona, quindi, che finisse oggi il campionato, sarebbe matematicamente promosso in A per distacco sulla quarta in graduatoria.

Mandorlini schiera il 4-2-3-1. Ne risulta una squadra compatta e pericolosa, che, alla distanza, appare nettamente superiore ad un avversario imbarazzato e imbarazzante. Bacinovic fa diga a centrocampo, Martinho, al rientro dopo due mesi, si muove a sinistra dietro a Cacia. Sulla sua linea anche Sgrigna e Gomez. Buoni gli esordi di Agostini (bene in chiusura sugli avversari) e di Sgrigna, ispiratore delle manovre  gialloblù più pericolose. Bianchetti entra nei minuti finali a difendere il vantaggio.

Il primo tempo è noioso fino al 21' quando Mario Rui colpisce la parte superiore della traversa con tiro dai 20 metri. I liguri premono, Moras è però un baluardo. Cacia si mangia un paio di buone occasioni e si arriva al 45' senza aver visto granchè.
La ripresa, invece, è tutta di marca Hellas, che dopo due minuti centra un palo interno con Sgrigna. Sembra destinato ad una delle sue peggiori prestazioni in carriera, Cacia, che al 16' si divora un'altra occasione davanti a Guarna e poco dopo, ostinatamente, calcia alle stelle.
Con l'ingresso di Jorginho (fuori Martinho) il Verona torna al 4-3-3 e diventa meno pericoloso. Fino al risveglio del bomber. Al 36' Daniele Cacia svetta su pennellata di Hallfredsson. Vittoria che profuma di serie A.

Andrea Spiazzi

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