GARA MEDIOCRE DELL'HELLAS. DECIDE UN RIGORE DELL'ATTACCANTE AL 90'. L'HELLAS SBANCA LANCIANO 2-1 MENTRE IL LIVORNO PAREGGIA A CESENA

Un mediocre Verona vince e conquista il secondo posto in classifica. A Lanciano finisce 1-2 e i gialloblù, col Livorno che impatta a Cesena, agganciano i rivali toscani. Nel calcio contano i risultati e un rigore di Cacia (regalo del portiere Leali il fallo sullo stesso attaccante) al 90’ stende gli abruzzesi.

Il primo tempo è uno dei classici della squadra gialloblù. Pian piano la superiorità tecnica si fa strada e il Lanciano non riesce a costruire un’azione verso la porta di Rafael. Rivas, invece, fa il diavolo a quattro sulla destra, e Gomez diventa pericolosissimo.
Del resto, con Ferrari a fare da boa, Juanito ha dato il meglio di sé in passato. Al 12’ l’argentino va in bicicletta dai 10 metri e Leali salva in corner. Poco dopo Rivas semina avversari a destra: Gomez sul cross del connazionale spara forte ma centrale e Leali si esalta.
La superiorità si concretizza al 32’ quando Rosalia scivola e permette a Martinho l’inserimento e la bomba sotto la traversa: 1-0 Hellas. Tutto facile? Manco a dirlo. Martinho si blocca e deve uscire (ancora l’adduttore?) e Mandorlini mette  Bianchetti a fare il terzino. Fin qui ok, ma non si capisce perché venga spostato Jorginho a mezz’ala con Cacciatore nell’improbabile ruolo di playmaker.
La ripresa è al rallentatore, col Verona, senza più un regista (Jorginho rimane castigato in esterna) e senza il talento di Martinho che si affida all’estro di Rivas e Gomez. Mandorlini mette Cacia e toglie Ferrari. Poco cambia. Anche perché il primo vero tiro, insidiosissimo, è di marca Lanciano, con Falcinelli, subentrato a Piccoli, che impegna severamente Rafael al 27’. Il Verona giochicchia, i ritmi sono da dopolavoro. Cocco rileva Rivas e Gomez si mette dietro all’attaccante sardo e a Cacia. Le folate di Gomez sembrano non servire a nulla. Ma arriva il fattore Cacia. L’attaccante viene ingenuamente e inspiegabilmente abbattuto da Leali su un cross verso il fondo. Daniele non sbaglia, il Livorno pareggia, il Verona è secondo.

La speranza, ora, è che, per raggiungere il grande obbiettivo, sia sufficiente un Verona così mediocre, e la pochezza di questa B rende lecito l’auspicio.

Andrea Spiazzi

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