L'attaccante dell'Ascoli: "Avrei chiuso lì la carriera, ma davanti avevo il marziano Luca Toni"
Intervistato da gianlucadimarzio.com, il bomber dell'Ascoli Daniele Cacia ha raccontato i momenti chiave della sua carriera.
Il giocatore ha anche colto l'occasione per rimarcare il suo profondo legame con il Verona durante le due stagioni trascorse all'ombra dell'Arena.
Indimenticabili le sue 24 reti della stagione 2012/2013, decisive per il ritorno in A degli scaligeri: "Diciamo che il rapporto con Verona è stato un po' come dei due innamorati (il riferimento è a Romeo e Giulietta, ndr): ci siamo amati tanto, abbiamo vinto. Poi ci siamo lasciati un po' male. E' stata un'esperienza indimenticabile in una città bellissima e con una tifoseria fantastica. Ogni volta che entravo allo stadio e sentivo il pubblico cantare mi emozionavo. Credo di essere ancora nel cuore della gente e di aver dato tanto per il Verona. L'ho amata con tutto me stesso e quando due innamorati si lasciano magari capita anche di esternare cose che poi in realtà non pensi. Avrei chiuso la carriera lì se le cose fossero andate diversamente, ma purtroppo in A ho avuto poche chance e poi davanti avevo un marziano come Luca Toni".
Nella foto Getty Images Daniele Cacia in Verona-Sassuolo del 15 settembre 2013
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