Il campione argentino: "Quello gialloblù è un ambiente bellissimo per giocare a calcio"
Una sola stagione a Verona, nel 1988-'89. Tante ambizioni, numeri spettacolari, poi una frattura a una gamba lo sottrasse per mesi all'Hellas.
In estate il club gialloblù dovette vendere tutta la rosa per sopravvivere e lui prese la via di Bergamo e dell'Atalanta.
Claudio Paul Caniggia resta uno dei giocatori più amati della storia del Verona. E lui stesso non dimentica quell'esperienza, seppur troppo breve, con l'Hellas.
Intervistato in esclusiva da www.tuttomercatoweb.com, il "Figlio del Vento" ricorda: "Era una grande società, con uno stadio spettacolare. Verona è un ambiente molto bello per fare calcio".
Il "Cani", vicecampione del mondo a Italia '90 (storico il suo gol a Zenga che portò l'Argentina all'1-1 in semifinale, battendo poi gli azzurri di Azeglio Vicini ai rigori), sulla rincorsa alla promozione del'Hellas commenta: "Tutte le squadre con stadi e pubblico importanti meritano la serie A, quindi anche Verona, che ha dei tifosi legati ai giocatori".
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