Effetto delle contestazioni a carico di Tanzi e Pastorello

Il pm di Parma Paola Dal Monte  ha chiesto al gip Maria Cristina Sarli di disporre il sequestro di 16,7 milioni di euro di beni riconducibili al Verona calcio e di 1.807.000 di beni di Giambattista Pastorello. Denaro che, ipotizza l'accusa, è stato distratto dalle casse del Parma Calcio a beneficio dell'Hellas, il cui proprietario occulto sarebbe stato Calisto Tanzi, benché la Figc vieti di possedere due società calcistiche.

Questo quanto ritenuto dalla procura emiliana, e riportato dalla Gazzetta di Parma, riguardo alla vicenda secondo cui il Verona, nel 1998, sarebbe stato acquistato da Tanzi e gestito poi da Pastorello. Entrambi sono stati rinviati a giudizio con l'accusa di bancarotta fraudolenta.

L'udienza preliminare è fissata il prossimo giugno. Ora è attesa la decisione del gip Sarli sul maxisequestro, che potrebbe destabilizzare la squadra veronese che ora gioca in serie B a beneficio dei creditori di Parmalat. 

Tanzi avrebbe già manifestato l'intenzione di ricorrere al patteggiamento per questo filone d'inchiesta.

Sul fronte dell'attuale società del Verona, al momento si manifesta cautela. Non ci saranno prese di posizione ufficiale, la dirigenza era comunque al corrente della situazione e non fa trapelare alcun allarmismo.

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