2-0 sugli emiliani, in gol Martinho nel primo tempo e Romulo nel finale dopo che il Verona aveva rischiato più volte il pari

Seconda, importantissima, vittoria in campionato per l’Hellas che balza a 6 punti in classifica grazie ad una gara portata a casa con fatica. Il risultato punisce troppo severamente l’avversario, il Sassuolo, ma chi segna ha sempre ragione, e il Verona festeggia guardando alle prossime due consecutive trasferte torinesi con meno apprensione.

Avvio travolgente dei gialloblù, che approfittano di un Sassuolo letteralmente spaesato per piazzare il gol dopo 12 minuti e alcuni tentativi a vuoto. Segna Martinho, inafferrabile a sinistra dagli opachi emiliani. L’assist  è di Hallfredsson, il brasiliano entra in area, prende la mira e affonda Pomini. Scorre facile per l’Hellas, che gioca bene. Gli avversari si affidano solo a qualche invenzione di Farias. Al 23’ Maietta deve uscire per un problema al flessore destro. Dentro Bianchetti, che non parte con grande precisione e si becca un giallo. I gialloblù allentano la morsa potendo invece stendere l’avversario, così  il Sassuolo si rianima e ci prova. Kurtic fa venire i brividi al 32’ con una punizione a giro dai 28 metri. Farias mette pepe ed è il migliore dei suoi. Si chiude il primo tempo con qualche affanno per l’Hellas pur forte del vantaggio, col Sassuolo che protesta per un rigore negato (che ci sta tutto) per un braccio scomposto di Moras che devia un tiro di Kurtic al 46’.

Negli spogliatoi rimane Martinho (problema fisico), al suo posto va Jankovic. L’avvio di ripresa è macchinoso e impreciso per entrambe, con gli emiliani che però guadagnano metri. Romulo risponde macinando chilometri. La gara si fa vibrante, anche se non bella esteticamente. Il Sassuolo, quasi alla disperata, tenta di servire palloni in area senza fortuna, l’Hellas cerca di chiuderla in contropiede.

Così il risultato rimane in sospeso. Al 20’, dopo che Rafael respinge in tuffo una botta di Schelotto, Gazzola si trova una palla facile a un metro dal portiere e calcia incredibilmente fuori. Il Verona soffre, è il momento di maggior pressione dei neroverdi. Dopo due infortuni, il terzo cambio Mandorlini se lo gioca inserendo Donati per Gomez e passando al 4-1-4-1. Della serie vediamo di non pigliare il gol. In verità l’1-1 lo rischia di brutto il Verona, con il Sassuolo all’arrembaggio a creare pericoli a ogni pie’ sospinto. Dopo che Cacia, in corsa, spara in curva un pallone, è un monologo dei neroverdi, che meriterebbero, va detto, il pari. Floro Flores porta linfa in avanti. Il Sassuolo spinge, l’Hellas va in apnea.

Al 35’ Rafael compie un miracolo su testa di Acerbi, nel rimpallo la sfera finisce fuori di poco. L’assedio si fa sempre più pressante, e la difesa del Verona va in tilt. Gli uomini di Di Francesco ci provano in tutti i modi, i palloni ballonzolano davanti a Rafael, e i minuti scorrono. Così, la dura legge del gol punisce ancora severamente il Sassuolo. A mettere il 2-0 a pochi secondi dal fischio finale è Romulo, che si merita il gol per il grande e apprezzato impegno profuso e lo spirito guerriero.

Va bene, gran bene, così: anche la sorte aiuta il Verona ad acciuffare tre punti pesantissimi. Alè Verona, ora si va “a Juve”.

ANDREA SPIAZZI             

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