Lezione di gioco e grinta, super Toni ribalta il risultato, trionfo gialloblù.
Spettacolo. Oltre le più rosee aspettative. Il Verona batte il Milan 2-1. Sì, è pura realtà. Parte timoroso, l’Hellas, al debutto in campionato, ma poi dà il via ad uno show che annichilisce i campioni rossoneri, forse troppo presuntuosi dopo essere passati in vantaggio, di avere vita facile. Ma ai ragazzi di Allegri evidentemente non hanno raccontato bene della “Fatal Verona”.
Gara inizialmente al piccolo trotto, col Verona arroccato all’indietro per evitare fatali sbandate. Il Milan non penetra negli ultimi 20 metri e Martinho dà linfa a qualche volata sulla sinistra infondendo coraggio ai suoi.
Balotelli prova dai 22 metri da fermo al 9’, si tuffa Rafael. “Mario Mario!” è il coro, ironico, per lui dei sostenitori gialloblù.
Ma il catenaccio ha i suoi rischi, perché il Milan ha campioni come Poli, capaci al 14’ di tagliare la difesa e battere Rafael a tu per tu. Rabbiosa la reazione dell’Hellas, incoraggiata dai 25 mila del Bentegodi. I rossoneri macinano gioco. Donati non è in stato di grazia nell’impostazione e fa più che altro a sportellate coi mediani avversari. Toni è troppo lontano dal gioco. Solo Martinho pare all’altezza. Bellissimo il contropiede firmato Jorginho che mette in movimento Romulo, ma il tiro del brasiliano è ribattuto in corner dalla difesa milanista al 26’.
L’Hellas, poi, decide di giocare, finalmente, e lo fa bene, approfittando di un Milan appannato. Con uno splendido colpo di testa da corner di destra, al 29’ Toni insacca l’1-1 e lo stadio esplode. Il pareggio sblocca i ragazzi di Mandorlini, ma risveglia il diavolo, che stava dormicchiando. Ma è ancora Toni a impegnare Abbiati dal limite al 36’, con la difesa del Milan che schiaffa poi la palla in corner. Applausi scroscianti, la gara si fa davvero bella e i primi 45 minuti si chiudono in parità ed equilibrio anche nel gioco.
Parte bene il Verona nella ripresa, più preciso e ordinato. E’ grande Martinho a volare sulla sinistra, giallo per Zapata che lo abbatte. Sulla punizione Abbiati toglie a Jankovic (colpo di testa) la gioia del 2-1. Ma è l’avvisaglia della rete. Jankovic mette dentro e Luca Toni manda in orbita i tifosi inzuccando ancora: 2 a 1 Hellas al 7’. Grinta e carattere, ne hanno da vendere i gialloblù che schiacciano i rossoneri e vanno vicini alla terza rete con Donati. La rabbia del Milan esce, ma il bunker dei gialloblù tiene. Martinho incanta, e in contropiede impegna ancora Abbiati. E’ grande Verona, l’avversario è annichilito. Romulo corre e gioca (che bel giocatore!), Jankovic acquista sicurezza e padronanza. C’è un mezzo rigore su Toni al 30’, ma poco prima l’aveva chiesto Balotelli. Calvarese fa giocare. Brivido su incursone e cross di Robinho al 34’, ma Petagna non ci arriva. I giochini di prestigio dei milanesi non servono a nulla. La sostanza la fa l’Hellas. Montolivo trova Rafael pronto su tiro dalla distanza. Ovazione, strameritata, per Toni all’uscita. Balotelli impegna ancora Rafael, finale ad alta tensione, con Maietta che salva quasi sulla linea un pallone. Balotelli si becca il giallo per proteste chiedendo ancora un penalty.
Tra le grida di gioia impazzita del pubblico, dopo 4’ di recupero, Calvarese fischia.
Una grande, grandissima, prima dell’Hellas, quella che tutti sognavano. Che sia d’auspicio per un campionato ricco di soddisfazioni.
ANDREA SPIAZZI
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