I due allenatori ottengono risultati sorprendenti
Con la clamorosa vittoria a Milano, Gabriele Cioffi si è rilanciato alla grande su una panchina di serie A, quella dell'Udinese, che aveva lasciato per approdare a Verona, lo scorso anno. Dove fu esonerato il 13 ottobre dopo la sconfitta a Salerno e i soli 5 punti racimolati.
Un esonero figlio dei risultati, certo. Cioffi però pagò a caro prezzo il clamoroso smantellamento della squadra, che perse qualità a go-go e soprattutto quell'unità, findamentale, di un gruppo di successo.
Di Francesco, il precedente anno, pagò invece il voler fare di testa propria rispetto a un gruppo che suonava a meraviglia uno spartito tattico diverso.
Difra è tornato oggi a mostrare un calcio coraggioso e bello, fatto di giovani.
La strada per la salvezza è ancora molto lunga per l'Udinese, lo è un po' meno per la sorpresa Frosinone che tutti davano spacciato in partenza.
Due riscatti che raccontano, in maniera diversa, di quanto conti la convinzione di un mister e la qualità della sua rosa (Udinese), e quanto invece l'esperienza e la capacità di lavorare con i giovani per capitalizzare il loro talento.
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