L'avvocato Bosio: "Nessun elemento chiaro di colpevolezza per Nicola: va prosciolto"

Siamo alle battute finali della vicenda giudiziaria sportiva che ha visto al centro Nicola Ferrari.

In settimana il Tnas emetterà il verdetto sul ricorso presentato dall'attaccante del Verona contro la squalifica di tre anni che gli è stata comminati nei primi due gradi per la presunta partecipazione alla tentata combine di Rimini-AlbinoLeffe del dicembre 2008.

L'avvocato di Ferrari, Stefano Bosio, commenta così la situazione, interpellato dalla Gazzetta dello Sport: "Noi abbiamo chiesto e ottenuto le audizioni di Carobbio e Ruopolo perché il primo neppure era stato ascoltato dalla Procura Federale e il secondo aveva dato una diversa ricostruzione dei fatti rispetto a Gervasoni. Il quale è smentito da tutti. E il Tnas ha già scritto che nei casi in cui non emerga un quadro sufficientemente definito di riscontro, l'incolpato va prosciolto".

In tal senso, ricorda Bosio, non mancano i precedenti: "Le sentenze su Gheller e Fontana sono illuminanti".

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