Vittoria in Maremma grazie alle reti di Ferrari e Cacciatore. Rafael para un rigore a Piovaccari sull 1-0
Lo fa con la vecchia guardia in campo. Con Rafael, Ceccarelli, Maietta, Jorginho, Hallfredsson Gomez, e Ferrari. Ma anche con Carrozza che si guadagna un rigore, e con Cacciatore che segna il gol sicurezza.
Stavolta (era ora!) la corazzata gialloblù riesce ad avere ragione di un avversario di gran lunga inferiore, quasi rassegnato alla retrocessione, con il solo Soddimo a combattere per la causa.
All’ultimo Albertazzi non ce la fa, gioca Crespo a destra, con Cacciatore dalla parte opposta. Dopo cinque minuti di gara l’Hellas ha già la palla per passare ma Sgrigna, lanciato, dopo aver superato Lanni, si decentra e spedisce clamorosamente verso il mare. L’attaccante poco dopo si fa male alla caviglia sinistra, ed entra Carrozza.
La partita è una classica da sbadigli fino al 25’ quando Jorginho libera splendidamente Carrozza che viene spinto da Calderoni: Borriello fischia il rigore ma non espelle il difensore toscano. Ferrari spiazza Lanni. Mai dire gol però, perché due minuti dopo Crespo abbatte Som. Gira bene, perché Piovaccari spara forte ma centrale. Rafael non ci casca e para. Avere un grande portiere fa la differenza.
Alla mezzora, poi, Cacciatore entra indisturbato (davvero poca cosa la difesa dei toscani) sulla sinistra, beffa tutti fintando il cross ma dal fondo spara in diagonale sotto la traversa: 0-2. Esulta l’Hellas, il Grosseto incassa e tenta una timida reazione, con Piovaccari a creare qualche pericolo ben sventato dalla difesa.
Ci prova, il Grosseto, nella ripresa, che si apre con la sostituzione di Carrozza in favore di Rivas. Gli attacchi dei maremmani sono tuttavia sterili, mentre l’Hellas se ne sta tranquillo a far girare il pallone, con Ferrari che gioca alla sua maniera: lotta e tiene alta la squadra.
Soddimo ci prova due volte dalla distanza ma Rafael c’è e non si fa sorprendere. Il Verona qualcosa rischia e non fa molto per impensierire gli avversari, forte del doppio vantaggio. Bianchetti si fa l’ultimo quarto d’ora al posto di Crespo.
Accademia, qualche sbadiglio, un gol sbagliato in contropiede da Ferrari, un’altra parata di Rafael su Soddimo che in seguito centra la traversa su punizione (41’), poi il fischio finale.
L’Hellas fa il suo dovere di pretendente alla A in Maremma, ma venerdì, al Bentegodi, arriva il Livorno. E non sarà così facile superare l’avversario come lo è stato oggi.
Andrea Spiazzi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Continua la lettura

"Mandemolo in B, no xè mia pronto ancora". Cissè incanta il Milan, venduto dal Verona per 8 milioni
Il talentissimo cresciuto nelle giovanili dell'Hellas, ha finalmente sfondato. Ci voleva poco per capirlo

Verona, è subito allarme. Errori e mercato, questo Hellas non è da A
Con l'Ascoli i gialloblù commettono errori gravi e vengono puniti. Squadra distante dalle ambizioni

Pagelle, che errore Kastanos. Oyegoke crolla, Livramento spreca
Mulattieri segna e sbaglia. Dawidowicz c'è già, Edmundsson cede. Talento Le Borgne

Baroni: "Partita buttata via. Siamo stati superficiali, ma ho visto una crescita"
L'allenatore del Verona: "Della prestazione sono anche contento, un passo avanti rispetto all’Entella, ma questo è un campionato in cui non puoi passeggiare"