Prova deludente dei gialloblù. Segna Pesce al 55'. Bacinovic si fa espellere. Rafael salva un passivo maggiore

Notte fonda. Il Verona, che doveva vincere per accorciare sul Livorno, fa ancora cilecca, clamorosamente, in una gara più che alla sua portata. Le pecche dell’Hellas si evidenziano in maniera impietosa al glorioso stadio Piola. Un punto in tre gare e Mandorlini ha poco da stare allegro.
Certamente tristi, delusi e arrabbiati sono ancora una volta i tifosi, appena scornati per la beffa col Vicenza. Sconfitta che nella squadra non ha prodotto alcuna reazione secondo quanto visto oggi. Niente da fare, il gioco resta prevedibile, lento, a tratti irritante. E solo Rafael evita che la trasferta si tramuti in una disfatta totale.

La gara inizia con un Verona che fa valere la superiorità tecnica e tiene il pallino del gioco. Passano però  i minuti, e la lentezza si fa strada. Gomez è bloccato dietro, Cacia cerca i palloni che Sgrigna, larghissimo a sinistra, fatica a fargli pervenire.
Così il gioco prevedibile  dei gialloblù, spesso imprecisi nei passaggi con Hallfredsson e Jorginho. Lepiller è pericoloso a sinistra di fronte a Moras che fa da terzino. Fernandes sciabola all’11’ dalla distanza e Rafael c’è.
Impacciato nella manovra, il Verona replica con un solo tiro degno di nota di Bacinovic al 39’. Tutto qui, mentre i piemontesi prendono coraggio e conquistano metri e corner, con Fernandes che ci prova sul primo palo prima del duplice fischio.Rafael è sempre attento.

La ripresa si apre con una fesseria colossale di Bacinovic che sferra una gomitata gratuita a Seferovic e si prende l’inevitabile rosso.
Poco dopo il Novara passa. Al 10’ Pesce si fa mezzo campo in contropiede, scambia in area con Ceccarelli e Maietta buggerati e infila la palla nell’angolo.
Reazione Hellas, che va meglio in dieci uomini. Un po’ di orgoglio finalmente esce, alla buon’ora. Ma è Rafael che salva  in tre occasioni, in maniera straordinaria: due volte sulle conclusioni di Seferovic e una su un colpo di testa di Lodi.
L’Hellas, complice un Novara che abbassa la guardia, cerca il pari con generosità ma poca lucidità. Sprecano Moras e, soprattutto Cacia, che al 32’ si divora un gol in mezza girata, solo a due metri dalla porta. Mandorlini prova anche le carte Martinho e Ferrari. Il Verona spinge fino alla fine, ma il pareggio non arriva.

Così va proprio male, e in via Torricelli c’è molto materiale su cui riflettere per non vedere la stagione definitivamente gettata via.

Andrea Spiazzi

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